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Reggio Calabria, crisi demografica: popolazione crolla a 179.000 abitanti, record negativo da 20 anni. Grande fuga verso il Nord e l’estero [DATI ISTAT]

Reggio Calabria, la grande crisi della città certificata dai numeri ISTAT

La grande crisi di Reggio Calabria è certificata dai dati ISTAT appena pubblicati, con gli aggiornamenti demografici al mese di Marzo 2019. Balza subito all’occhio il numero della popolazione complessiva residente nel Comune reggino: appena 179.675. E’ la prima volta, dal lontano 1999 (venti anni fa) che Reggio Calabria scende sotto la soglia dei 180.000 abitanti. Reggio così è diventata la 21ª città d’Italia per numero di abitanti: un vero e proprio tracollo che si è verificato in pochi anni. Fino al 2013, infatti, Reggio Calabria era la 17ª città d’Italia per popolazione, con il record di 186.621 residenti raggiunto nel 2008. Ma per cinque anni consecutivi, dal 2007 al 2011, la città non era mai scesa sotto i 185.000 residenti.

Reuters

Questo dato è ancor più drammatico se si considera il numero di immigrati provenienti dall’Europa dell’est, dal Medio Oriente e da vari Paesi del continente africano, con una media di 500-600 nuovi arrivi dall’estero regolarmente registrati ogni anno. Sono, però, tra 2.100 e 2.200 i reggini che mediamente ogni anno emigrano altrove, soprattutto al Nord e all’estero, con un record di 2.600 emigranti nel 2018. Non sono i bisnonni che si imbarcavano per l’America con una valigia di cartone, ma soprattutto giovani laureati che salgono su treni o aerei e vanno a realizzarsi e fare carriera dove hanno maggiori opportunità.

E’ la grande fuga da Reggio, una città che negli ultimi cinque anni ha perso 11.000 residenti trasferiti in altri Comuni italiani o stranieri. Non c’è un’altra città in Italia che ha numeri così drammatici in questo periodo storico, neanche nelle altre Regioni del Sud. Dopotutto come potrebbe essere altrimenti in una città in ginocchio in tutti i settori, con un’economia distrutta e una gestione pubblica inefficiente che non riesce a garantire neanche i servizi essenziali? Nel 2019 le case sono ancora senz’acqua, la città è sporca, letteralmente sommersa da cumuli di spazzatura che qualche anno fa erano raccolti nei cassonetti, oggi invece sono in ogni portone. Persino il mare è diventato un incubo. E’ rimasto il panorama, per chi ha ancora voglia di vivere di sola aria. In una città indirizzata al fallimento.