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Reggio Calabria, i comunisti: “un’altra città è possibile, l’ha dimostrato il Gay Pride. Alle elezioni comunali porteremo la voce dei lavoratori”

Reggio Calabria: la nota del Partito Comunista dei Lavoratori

“PER LA REGGIO DEI LAVORATORI E DEGLI OPPRESSI/E 
Reggio affonda. E’ la Reggio degli oppressi che viene saccheggiata e irrisa dalle bande dei compari che in città e a Roma hanno fatto, sinora impuniti, un sacco micidiale. Da decenni questi sfrontati lanzichenecchi colpiscono senza pietà: “modello Reggio”, privatizzazioni, federalismo differenziato, servizi inesistenti, tariffe stratosferiche, dominio di mafie e potentati vari. Tutto ciò avviene anche per il silenzio delle masse popolari e dei lavoratori. Si va verso le elezioni comunali”. Lo afferma in una nota il Partito Comunista dei Lavoratori Sezione di Reggio Calabria.

“Il marasma e le faide del centro destra, l’indecorosa liquidazione della giunta Falcomatà, non possono dare spazio agli improvvisati apprendisti stregoni che vogliono fare rinascere un nuovo centro sinistra. Il 27 luglio il Reggio Pride ha svelato una radicalità sorprendente. Può esserci un’altra Reggio. Una Reggio che però non potrà muovere i primi passi senza una ripresa dell’iniziativa delle masse oppresse. Il PCL porterà alle elezioni una voce chiara: i comunisti continueranno a battersi per unire tutti coloro che vogliono un’alternativa radicale: la Reggio dei lavoratori, l’unico cambiamento realistico”.