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Reggio Calabria: l’associazione Biesse chiede di intitolare una via a Gallico a Salvatore Lazzarino

Reggio Calabria: Biesse chiede che venga intitolata a Salvatore Lazzarino, intellettuale, poeta e benefattore, una via di Gallico

Biesse chiede che venga intitolata a Salvatore Lazzarino, intellettuale, poeta e benefattore, una via di Gallico. “È stata inoltrata regolare richiesta alla Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria di intitolazione di una via di Gallico al Prof . Salvatore Lazzarino”, dichiara la Presidente Biesse Bruna Siviglia. “Tale richiesta aggiunge era stata già segnalata ci auguriamo che l’amministrazione comunale e la Commissione Toponomastica diamo seguito a tale proposta. Chi non ricorda lo straordinario uomo e Prof. Salvatore Lazzarino orgoglio reggino”, conclude.

Salvatore Lazzarino nacque a Gallico il 7 Luglio 1921, da Antonino, possidente e da Fortunata Maria De Lorenzo, sorella del Canonico Salvatore De Lorenzo, ideatore e benefattore della Collina degli Angeli. Fin dalla fanciullezza manifestò spiccata sensibilità ed attitudine per il bello, attraverso la poesia, il disegno e la musica. Compiuti le scuole primarie in Reggio, frequentò il Ginnasio ed il Liceo nella cittadina laziale di Frascati, presso il severo collegio Villa Sora, sempre primeggiando negli studi. Attorno agli anni 40^ dopo aver ottenuto con lode la laurea in Giurisprudenza presso la Regia Università di Messina e conseguite successivamente anche quelle in Lettere Classiche ed in Filosofia, decise di trasferirsi per un periodo in Roma per seguire corsi di regia teatrale e cinematografica, oltre che per dar spazio, in quella realtà all’epoca piena di forti fermenti culturali, anche ai suoi rinnovati interessi per la poesia, la pittura e la musica. Mise in scena a Roma ed a Viterbo come regista teatrale, alcune commedie che ebbero lusinghieri apprezzamenti di critica e di pubblico. Un talento vasto e ricco di sensibilità il suo, che lo porterà di li a poco a trovare nella poesia la sua vera e più autentica ispirata vena artistica. In quegli anni, sviluppò il proprio talento artistico anche nel dipingere, maturato nella consuetudine e nell’esercitazione con i pittori della così detta Scuola Romana. In quel clima, pur senza raggiungere una compiuta maturità pittorica, realizzò una serie di opere che traggono la propria ispirazione, come la gran parte della sua poetica, nella memoria di visioni della sua Calabria. Del periodo romano, oltre coltivare il proprio gusto per la musica sinfonica, diventa interessante anche l’amichevole sodalizio con il musicista e compositore Enghel Gualdi, per il quale scrisse i testi di tre canzoni: Tu Sei Bugiarda, Tramonti Romani e Per Vivere Bisogna Amar, che furono incisi, con notevole successo in disco, nel lontano 1952. Rientrato a Gallico per ragioni familiari, si dedico con passione all’insegnamento presso il Liceo Ginnasio “Tommaso Campanella “ di Reggio. Di Salvatore Lazzarino resta ancora profonda in città la memoria del Professore sapiente e del maestro capace di volgere al cuore fantasia e giudizio. La sua produzione poetica inizia fin da giovanissimo. Ha collaborato con varie riviste culturali; sue liriche sono state pubblicate da numerosi giornali e riviste, tra cui: La Fiera Letteraria, La Dryade, La Zagara, La Pecellaria, Parallelo 38, Il Giornale dei Poeti, Relations Latines, Scena illustrata, Italia Intellettuale, Incontri con l’Arte, Nuovo Giangurgolo; sono apparse anche su diverse antologie. E’ stato inserito nell’opera di Franco Saccà, Poeti Calabresi,ed.La Procellaria, 1956, e di Carlo Cipparone,nel Censimento dei Poeti Calabresi, ed. Calabria letteraria,1986. Ha pubblicato nell’Annuario del Liceo “T.Campanella “ 1966 “ Otto Poesie “.

Monografie:

Salvatore Lazzarino, La cruda Gioia, Poesie, De Luca Editore in Roma 1969, a cura di Marco Forti;

Salvatore Lazzarino, Quaderni Paralleli di Nuova Poesia, a cura di Franco Lanza, Guido Miano Ed. Milano 1990.

Salvatore Lazzarino, Alta Fiumara, Poesie, Guido Miano rd. In Milano, 1995

Riccardo Scrivano “ Tempo e preghiera nella poesia di Salvatore Lazzarino “ su “ Critica letteraria”, Napoli L.Loffredo editore , n:70, 1991.

Lazzarino ha ricevuto inoltre lusinghieri riconoscimenti privati da critici e poeti di chiara fama, quali Umberto Bosco, Mario Sansone, Alberto Chiari, Ferruccio Ulivi, Giorgio Barberi- Squarotti, Marino Moretti, Diego Valeri, Libero De Libero, Febo Delfi ( poeta greco ) e Chaeles Dedejan , critico letterario docente alla Sorbona. Sempre impegnato nel sociale, ha fatto parte del Gruppo di Collaborazione Civica del Circolo di Cultura “Nino Sergi” di Gallico, presieduto dal Giudice Domenico De Caridi, per la realizzazione dello “ Schema di Regolamento per la istituzione di Consulte rionali nel Comune di Reggio Calabria. Ha vinto numerosi ed importanti riconoscimenti nazionali e internazionali come il Lauro Poetico, all’VIII Gran Premio Letterario Città di Roma, il “Premio della Federazione Italiana Liberi Intellettuali”, il Diploma d’Onore al XVI Festival della Poesia Italiana di Parigi”. Ha ricevuto ancora gli attestati del Regium Julii, dell’Anassolaos, del Villa S.Giovanni. Ha scritto di lui Angela Ambrosoli per i trent’anni di storia del Regium Julii “ …Salvatore Lazzarino, col suo impegno civile e poetico, la sua profonda cultura, l’etica del vivere, onora nella nazione la nostra città, l’arte, la Scuola come insostituibile istituzione di progresso umano.” Con testamento olografo, pervaso da un sentimento religioso e pio, ha lasciato la casa natia con il vasto, annesso giardino, alla Curia Arcivescovile di Reggio Calabria. Morirà in Reggio Calabria nel 1997. I suoi resti mortali riposano nel cimitero di Gallico nella Cappella Lazzarino, accanto ai genitori, al fratello Orazio ed alle sorelle.

“Convinti che la figura e l’opera del Prof. Lazzarino debba meritare un ricordo che lo additi quale esempio di studioso alle nuove generazioni Gallicese e reggine, con l’intitolazione di una via nel quartiere Gallico dove lui nacque e visse”, afferma Siviglia.