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Reggina, tutta la verità sui seggiolini del Granillo: la squadra sarà costretta ad un altro inizio con handicap, il Comune continua a prendere in giro tifosi e società

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggina, continuano i ritardi del Comune per l’installazione dei nuovi seggiolini: il Granillo anche quest’anno non sarà pronto per l’inizio della nuova stagione

La Reggina partirà con handicap. Anche quest’anno, a causa delle inefficienze del Comune nella gestione dello stadio Granillo, il club avrà problemi nelle prime gare casalinghe della stagione, per il quarto anno consecutivo, e cioè da quando non c’è più la Reggina Calcio di Lillo Foti che gestiva l’impianto in modo efficiente grazie alla storica concessione comunale avuta dall’ex Sindaco Scopelliti ai tempi della Serie A. Mai il Granillo era andato incontro a queste problematiche, come d’altronde anche il Sant’Agata. Ma era un’altra Reggio sotto tutti i punti di vista. Quella di 15 anni fa era stata una concessione ottusamente criticata dalle solite “menti brillanti” della città come se fosse un “regalo” del Comune al club, in realtà adesso tutti stanno capendo come si trattava di un’operazione straordinaria soprattutto per il risparmio di soldi pubblici dalle casse di Palazzo San Giorgio e i risultati di migliori garanzie per la squadra principale della città e i suoi tifosi.

La gestione di un impianto sportivo professionistico, infatti, richiede ogni anno ingenti spese per mantenere gli standard di qualità richiesti dalla legge. Standard che un Comune (a maggior ragione se è amministrato in modo così superficiale e dilettantistico) non può riuscire a mantenere, o comunque lo fa con affanni e difficoltà enormi rispetto all’efficienza di un privato. Siamo convinti che questi problemi si concluderanno soltanto quando il Comune si deciderà ad affidare nuovamente il Granillo al club amaranto, adesso guidato da Luca Gallo, pur “comprendendo” i malumori di Sindaco e Assessori che non potranno più utilizzare lo Stadio per i propri “porci comodi” in stile “sagra di quartiere“, sulla pelle della Reggina e dei suoi tifosi. La grande occasione si è persa proprio nel 2015 quando proprio Falcomatà ha bocciato il progetto del nuovo stadio che prevedeva la demolizione del Granillo e la riqualificazione completa dell’area. Acqua passata, purtroppo. Ma gli errori del passato devono servire ad evitare di ripeterli nel futuro.

Invece qui c’è chi persevera negli sbagli di sempre. E così anche la prossima stagione, con una Reggina finalmente ambiziosa che vuole lottare per la promozione in serie B, sarà costretta a partire con handicap. La Tribuna Est (la vecchia Gradinata) non sarà pronta per le prime gare casalinghe. Nonostante il Comune continui a prendere in giro tutti, dal club fino ai tifosi. Ieri in un inverosimile comunicato stampa si leggeva che “il sindaco Giuseppe Falcomatà, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Muraca e dal Consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella hanno ringraziato gli uffici per la celerità nella gestione dell’iter burocratico, che consentirà all’impianto di essere pronto per la nuova stagione sportiva“.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Anzichè nascondersi per la vergogna, parlano addirittura di “celerità” e “soddisfazione“. Come se la gente non sapesse che la nuova normativa sui seggiolini è stata stabilita dalla Lega di serie C nello scorso mese di Aprile, e che sono già passati 4 mesi in cui il Comune di Reggio Calabria ha letteralmente perso tempo per menefreghismo e inefficienza amministrativa. Tutti gli stadi di serie C si sono adeguati, e parliamo di impianti di piccole cittadine o addirittura di paesini da poche anime. Il 25 Agosto, infatti, la Reggina esordirà sul campo della Virtus Francavilla, la squadra di Francavilla Fontana (36.000 abitanti), dove il Comune ha già compeltato i lavori per adeguare lo stadio Giovanni Paolo II. Come tutti gli altri Comuni di serie C. Quello della Reggina, ad oggi, è un “unicum” nel panorama italiano: è l’unica squadra di serie C a non avere lo stadio pronto per l’inizio della stagione, per colpa del Comune. E inevitabilmente la squadra ne risentirà. Come un anno scorso, due anni fa e tre anni fa. Insomma, come sempre da quando a Palazzo San Giorgio c’è Falcomatà.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

La Reggina ieri ha dovuto chiedere alla Lega di esordire in trasferta proprio perchè il club ha la consapevolezza che per l’inizio del campionato i lavori potranno essere realizzati. La società è stata accontentata dalla Lega, eppure durante i sorteggi i massimi esponenti comunali continuavano a parlare di “soddisfazione“, “celerità” e “impianto pronto per la nuova stagione” quando un minimo di buon senso avrebbe consigliato di mantenere quantomeno il silenzio per l’imbarazzo.

Adesso, però, c’è di più. Con ogni probabilità la Tribuna Est non sarà pronta neanche per la seconda e la terza giornata, che la squadra amaranto giocherà in casa nelle due partite casalinghe consecutive, Reggina-Cavese l’1 Settembre e Reggina-Bisceglie l’8 Settembre. Un handicap pesante, perchè il settore non sarà agibile e la campagna abbonamenti stenta proprio per le inefficienze del Comune. A tal proposito la società ha rinviato la campagna abbonamenti per la Tribuna Est. Si potranno sottoscrivere solo in Curva Sud e Tribuna Ovest. Una scelta ovviamente forzata, e non voluta dal club, ma obbligata dalla situazione provocata dai ritardi del Comune.

Ieri, infatti, l’ente ha aperto le buste del bando pubblico a cui è stato costretto dalla legge (mentre Falcomatà, da Sindaco e da Avvocato, fino a pochi giorni prima blaterava di un affidamento diretto alla Castore, dimostrando grave ignoranza in merito di normative dello Stato!), e l’appalto per l’intervento è stato aggiudicato alla ditta Omsi Srl, un’azienda serissima con sede a Bologna che lavora in questo settore in Italia e nel mondo con standard di efficienza elevatissimi. La ditta, però, contattata da StrettoWeb, spiega che non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di aggiudicazione e deve ancora ordinare i 9.000 seggiolini della Gradinata, di cui non conosce dettagli tecnici su cui il Comune deve ancora fornire comunicazioni. Per il colore, ad esempio, il Comune nel bando ha scritto genericamente “amaranto“, ma la ditta ha bisogno di sapere il codice sulla sfumatura di amaranto da ordinare, per evitare che poi sembri più rosso o granata.

Soltanto Lunedì, il 29 Luglio, l’Amministratore della Omsi incontrerà a Reggio Calabria il responsabile del procedimento per definire tutti i dettagli. Ma poi bisognerà ordinare i seggiolini, e solitamente i fornitori per stampare e realizzare un quantitativo così grande (si tratta di 9.000 seggiolini!) ha bisogno di almeno 10-15 giorni di lavoro. In condizioni normali. Adesso c’è Agosto di mezzo, in cui tutte le aziende chiudono per ferie. E quelle che producono seggiolini non fanno eccezione. Per fare in tempo bisognava pensarci prima, e da Aprile ne sono passati di mesi invano…

Inoltre la Omsi prima di montare i nuovi seggiolini, dovrà anche smontare i vecchi e smaltirli secondo le normative. Insomma, al Granillo c’è tanto lavoro da fare, e il cantiere non potrà aprire certamente neanche la prossima settimana, e probabilmente neanche quella dopo ancora. Difficile che partano prima di Ferragosto. E siamo arrivati a Lunedì 19 Agosto. Praticamente i lavori inizieranno in concomitanza con l’inizio del campionato!

La ditta proverà a fare i miracoli, ma ci sono da bando 45 giorni di tempo per realizzare i lavori dall’inizio dell’iter con le firme ufficiali di comunicazione di aggiudicazione e ordine del materiale. Quarantacinque giorni che, ancora, non sono neanche iniziati. Verosimilmente – se tutto andrà bene e la Omsi riuscisse a fare i miracoli – la Reggina potrà usufruire del Granillo così com’è soltanto nella 5ª giornata (Reggina-Vibonese il 22 Settembre) o addirittura nella 7ª giornata (Reggina-Catania il 29 Settembre). Ma non è da escludere che anche queste partite si giochino con l’agibilità della Tribuna Est. Altro che “stadio pronto per la nuova stagione sportiva”, come insistono da Palazzo San Giorgio. Con quale coraggio?