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Nega Shoah in classe, professore di Palermo indagato: “Nei lager nazisti c’erano piscine per il divertimento degli ebrei”

Docente di Palermo sotto inchiesta, Bertoldi: “Fatto gravissimo, il Ministro intervenga”

“Nei lager nazisti c’erano delle piscine per il divertimento degli ebrei“. Lo avrebbe detto Gino Giannetti, un insegnante del Liceo Artistico di Palermo “Eustachio Catalano”, finito al centro di un’indagine della Digos e della Procura di Palermo. Il docente avrebbe pronunciato anche parole offensive contro Primo Levi e avrebbe incitato gli alunni ad aderire a Forza Nuova.  A segnalare la condotta del professore sono stati i suoi stessi alunni. Il preside dell’istituto scolastico ha quindi presentato una denuncia alla polizia e segnalato il caso all’ufficio scolastico regionale, che ha già avviato un procedimento disciplinare nei confronti del docente. L’insegnante al momento è stato escluso dalla commissione d’esami per la maturità.

Bertoldi: “Fatto inaccettabile, il professore deve essere espulso”

Sull’episodio interviene Alessandro Bertoldi, Presidente di Alleanza per Israele:

 “È inaccettabile – che a oltre 70 anni dalla liberazione dai campi di concentramento di Auschwitz, quando ad uno ad uno si stanno spegnendo gli ultimi sopravvissuti che hanno testimoniato l’immane tragedia vissuta – che in una scuola pubblica italiana di Palermo, un professore si permetta di negare l’esistenza della Shoah. In classe, un docente non può permettersi di dire che nei lager nazisti c’erano delle piscine per il divertimento degli ebrei e pronunciare parole d’insulto verso lo scrittore Primo Levi, che quelle sofferenze le visse in prima persona. Questo non è soltanto revisionismo storico, è sbeffeggio ed insulto contro un intero popolo. Non si può negare il più grande crimine contro l’umanità. Ha dell’inverosimile che c’è chi, come il docente Gino Giannetti, in servizio presso il liceo artistico di Palermo “Eustachio Catalano”, per di più insegnate di discipline plastiche, dunque anche incompetente in materie storiche, si permetta, non solo di indottrinare gli alunni con ricostruzioni fantasiose e negazioniste, ma anche di far pubblicità a Forza Nuova, invitando gli stessi ad iscriversi. Dopo la segnalazione degli alunni al Dirigente Scolastico lo stesso è finito al centro di un’indagine della Digos e della procura di Palermo. Giannetti, al momento è già stato escluso dalle commissioni per la maturità. Ma questa azione non basta. Chiediamo pertanto che il professore venga espulso dall’insegnamento e che il Ministro dell’Istruzione intervenga, dal momento che, ad oggi, non abbiamo letto nessuna dichiarazione in merito al grave accaduto. Il minimo che il professore può fare nel frattempo è chiedere scusa, non solo alla comunità ebraica ma tutto il popolo italiano”. Così Alessandro Bertoldi, Presidente di Alleanza per Israele.