‘Ndrangheta, faida di San Luca: il boss Pelle “Ciccio Pakistan” irreperibile dopo la condanna definitiva come mandante della “strage di Natale”

‘Ndrangheta, irreperibile e attualmente latitante il boss della ‘ndrangheta Francesco Pelle

Francesco Pelle detto “Ciccio Pakistan“, boss della ‘ndrangheta, si e’ reso irreperibile ed e’ attualmente latitante, dopo la conferma della condanna in Cassazione quale mandante della strage di Natale del 24 dicembre 2006 in cui fu uccisa Maria Strangio, moglie del capoclan avversario Giovanni Luca Nirta. Episodio, che nella faida di San Luca tra i Pelle-Vottari ed i Nirta-Strangio, determino’ la strage di Ferragosto a Duisburg con 6 morti. La notizia e’ stata confermata in ambienti investigativi.

Strage di Duisburg: il boss Francesco Pelle è latitante dopo la condanna all’ergastolo

Francesco Pelle detto ‘Ciccio Pakistan’, classe 1977, implicato nella Strage di Duisburg, sottoposto a Milano all’obbligo di dimora e in attesa della sentenza della Corte di Cassazione con le imputazioni di associazione mafiosa e omicidi, si è reso irreperibile a seguito del rigetto del suo ricorso. Ne da notizia il giornalista e massmediologo Klaus Davi, consigliere comunale di San Luca nonché collaboratore di ‘Fatti e Misfatti – I Fuorilegge’ in onda sul TgCom24. «Pelle è stato condannato all’ergastolo in via definitiva. Si tratta, secondo gli investigatori, di un soggetto di rilievo della cosca Pelle-Vottari contrapposta da decenni a quella dei Nirta-Strangio da una cruenta faida che raggiunse l’acme con la Strage di Duisburg (nel giorno di Ferragosto del 2007). Pelle si era stabilito a Milano da diversi anni, era uno dei mandanti – secondo l’accusa – della Strage di Natale (Natale 2006) da cui è poi scaturita quella di Duisburg nell’agosto 2007». Klaus Davi ha aggiunto altri particolari alla vicenda. Il suocero, Leo Morabito, che si trovava ai domiciliari a Milano, ora è nel carcere di Genova per violazione degli stessi. A Francesco Pelle è stata sequestrata la casa in cui viveva ad Africo. Il massmediologo rivela di aver sentito Pelle pochi giorni prima della fuga: «Gli ho chiesto se era parente di una persona che avevano arrestato in quei giorni ma mi ha risposto di no. Eravamo in trattativa per un’intervista da molto tempo». Klaus Davi è autore anche di un’intervista al suocero Leo.

Duisburg, Pelle scrisse a Klaus Davi poche ore prima della fuca: “sono innocente”

L’ultimo messaggio che ho avuto da Francesco Pelle è un sms del 4 giugno  “Presto ti darò una intervista ma vieni senza microfoni.” E il testo di uno degli ultimi messaggi che il boss Francesco Pelle rilascio a Klaus Davi .”Ci siamo sentiti diverse volte ma mai visti anche se abitava non lontano dal mio quartiere. Il suo ultimo sms è del 4 giugno. Smentiva ogni genere di parentela con   un membro del clan Pelle Vottari arrestato quel giorno in Germania”. Il suo wahtsapp continUa ad essere a tutt’oggi attivo e la sua foto visibile, rivela Davi, ma non risponde piu ai messaggi.


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