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Messina, nuovo regolamento per il Palacultura. CMdB: “La montagna ha partorito il topolino”

Cambiamo Messina dal Basso: “Con il regolamento cambia poco o nulla”

Il Consiglio Comunale ha approvato nei giorni scorsi il Regolamento per l’utilizzo del Palazzo della Cultura “Antonello da Messina” e per Cambiamo Messina dal Basso “l’impressione, dopo mesi e mesi di lavori di Commissione e Consiglio, è che la montagna alla fine abbia partorito il topolino”.

Secondo il movimento il nuovo regolamento aggiunge poco o nulla: “Rimangono irrisolti i nodi principali legati alla gestione della struttura, primi fra tutti l’apertura di spazi alle realtà culturali cittadine (sulla scorta degli “Spazi liberi” aperti nel 2018 e chiusi dall’ amministrazione De Luca) e la questione delle tariffe.
Come avevamo detto nei mesi scorsi – non ‘noi’, ma noi insieme alle oltre sessanta realtà firmatarie dell’appello “Liberiamo Cultura” – questa era l’occasione giusta, forse irripetibile, per intervenire in maniera organica sulla gestione di tutti gli spazi culturali cittadini, con un regolamento d’insieme e condiviso, che oltre a differenziare gli usi (in accordo con le realtà culturali cittadine operanti su tutto il territorio), intervenisse in maniera ragionata con una riduzione delle tariffe e una gestione più flessibile degli oneri accessori (il famigerato costo del service al Palacultura). Questa operazione d’insieme, unica reale possibilità di abbassare le tariffe delle strutture culturali in città, spetta(va) al Consiglio, perché rende necessaria la modifica di altri regolamenti consiliari”.

Cambiamo Messina dal Basso esprime rammarico per il fatto che in questi mesi a Palazzo Zanca nessuno abbia sentito l’esigenza di dialogare con i firmatari di “Liberiamo Cultura”: “crediamo che il regolamento appena approvato ne avrebbe beneficiato, e non poco. L’auspicio è che queste riflessioni possano servire da base per una riflessione da parte di chi ha a cuore questi temi ed oggi siede in Consiglio, per avviare un ragionamento condiviso su questo tema, provando a elaborare un nuovo regolamento, che incida davvero sulla gestione degli spazi culturali in città”.