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Messina, De Luca incontra il custode dell’ex Gil che ha tentato il suicidio: “Il procedimento resta, non cambio idea”

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Ex Gil, il Sindaco di Messina incontra il custode che ha tentato il suicidio: “Ci siamo chiariti ma il procedimento resta, lo stipendio i dipendenti se lo devono guadagnare”

Stamattina ho ricevuto privatamente il custode del campo sportivo ex Gil, che stanotte ha minacciato il suicido. All’incontro erano presenti anche la moglie e la figlia. Ci siamo chiariti, fermo restando che c’è una procedura che sarà seguita e lui potrà difendersi nelle opportune sedi; di certo non starò con il fucile puntato. Una cosa però deve essere chiara: non posso permettere che le nostre strutture comunali versano in tali condizioni di degrado, né tanto meno che i dipendenti percepiscano lo stipendio senza svolgere le proprie mansioni. All’indomani del mio insediamento a Palazzo Zanca, ho incontrato tutti i dirigenti, ammonendoli e chiedendo loro di far funzionare le cose. È passato un anno e vengo sputtanato sui social sull’ex Gil che è sporco; sull’impianto di atletica leggera che è sporco; accusato di non saper fare il sindaco. Io il sindaco lo so fare. Non vorrei che passi il messaggio che De Luca è il carnefice e gli altri siano agnelli sacrificali. È legittimo che io venga sputtanato sui social e non è legittimo che io intervenga contro soggetti i quali lo stipendio lo devono guadagnare? Di certo io non mi fermo”.

È quanto racconta De Luca in merito al tentativo di suicidio del custode dell’ex Gil. Il custode qualche ora fa ha minacciato di buttarsi giù dal terrazzo: un gesto estremo fortunatamente evitato grazie alle Forze dell’Ordine intervenute tempestivamente sul posto insieme agli assessori Musolino e Minutoli. Il dipendente comunale è finito nel mirino del sindaco dopo un blitz nella struttura sportiva. Secondo quanto raccontato dal primo cittadino il custode aveva ricavato una stanzetta abusiva nei locali dell’impianto, dove trascorreva il suo tempo guardando la tv. Il sindaco ha quindi chiesto l’avvio delle procedure per licenziare in tronco il dipendente comunale.

“Non sono intervenuto sul luogo del tentato suicidio- aggiunge De Luca– per un semplice motivo: l’Istituzione non si può mortificare. Fa parte del mio programma aprire come una scatoletta questo Palazzo e rendere pubblico tutto ciò che troviamo. Quando mi sono presentato ai messinesi, ho garantito una radicale opera di riordino della macchina amministrativa, troppo ingolfata da logiche clientelari, che ne rallentano enormemente gli ingranaggi, a scapito delle tasche e dei servizi al cittadino”.

“Dunque – conclude De Luca – ecco un avviso per i naviganti: se qualcuno ritiene di continuare a fare i propri comodi, senza essere beccato dico: il tempo è scaduto perché l’azione è ormai avviata, in relazione a quelli che sono i corretti rapporti da mantenere con la pubblica amministrazione e i tributi da pagare”.