Messina: 13 arresti per spaccio, in una macelleria la ‘centrale’ dell’organizzazione

Palermo, 11 lug. (AdnKronos) – Era una macelleria di Falcone, paese in provincia di Messina, il centro nevralgico dell’attività di spaccio scoperta dai carabinieri che all’alba di oggi hanno arrestato 13 persone con l’accusa, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione, furto, ricettazione, riciclaggio e danneggiamento di sistemi informatici. L’attività commerciale di Salvatore Isgrò, 52 anni, secondo quanto emerso dalle indagini, costituiva il fulcro dell’attività dell’organizzazione. Era lì che si ricevevano i clienti, si concordavano le cessioni di droga, i prezzi, le quantità e qualità.
Tanti i consumatori abituali di stupefacenti che le telecamere di videosorveglianza, installate dai militari, hanno ripreso entrare nel negozio e uscirne senza alcun sacchetto con la carne in mano. Cocaina, hashish e marijuana che venivano vendute attraverso una rete di spacciatori, anche minorenni, non solo a Falcone ma anche nei comuni vicini. Gli indagati interloquivano contemporaneamente con diversi fornitori della provincia peloritana, “dimostrando – evidenziano gli investigatori – sia una grande capacità economica nel pagamento delle partite di droga acquistate che una pervicace e capillare abilità nella distribuzione al dettaglio delle diverse sostanze stupefacenti, anche ad acquirenti di minore età”.


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