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Mandato Zero, il Movimento 5 Stelle e il ristorante di Abbiategrasso. Il retroscena che “non si conta”

di Kirieleyson – Un ristoratore di Abbiategrasso ha modificato la propria offerta, che prima era improntata sulle  tre portate classiche (primo, secondo e dessert) portando le stesse a quattro: portata zero, primo, secondo e dessert.

La portata zero è definita così in quanto non viene conteggiata ai fini delle calorie ingerite.

Il ristorante lombardo conta di soddisfare così quei clienti che non riescono a fare una dieta, consentendo loro di  poter invece mangiare a sazietà e, nello stesso tempo, dimagrire.

Basterà infatti chiedere come portata zero il piatto preferito, non importa quanto abbondante o ipercalorico possa essere (tanto, non conterà nel conteggio delle  calorie), e ordinare quindi porzioni mignon e di apporto calorico minimo per primo, secondo e dessert (che invece stabiliscono il quantitativo di calorie ingerite).

Come tutte le innovazioni l’idea ha anche suscitato molte polemiche: alcuni dietologi hanno infatti messo in dubbio l’efficacia della soluzione del ristoratore di Abbiategrasso, dubbi poi peraltro  fugati non appena su Facebook gli stessi sono stati smascherati in quanto legati alle multinazionali delle pillole dimagranti.

Il Ministero della Salute sta comunque valutando attentamente l’idea anche ai fini di una eventuale prossima campagna contro l’obesità.

Al di là degli sviluppi che il fenomeno potrà avere, in ogni caso è bello constatare come tanti professoroni e scienziati, con tutti i mezzi messi a loro disposizione, abbiano per anni solo girato introno al problema della iper alimentazione nei paesi più  sviluppati, senza cavare un ragno dal buco, mentre  un semplice ristoratore, con una idea semplice e nel contempo geniale,  ha risolto tutto con la portata zero!