Sicilia, la risposta di Ugl ai dirigenti Liberty Lines: “Ecco tutti i motivi dello stato di agitazione”

Ugl risponde ai dirigenti Liberty Lines e rispolvera tutti i nodi irrisolti, motivo di continuo stato di agitazione del personale

“Pur rilevando nella lettera aperta datata 07-07-2019 un singolare metodo da parte dei dirigenti della Liberty Lines, non siamo interessati ad instaurare alcuna sterile polemica, ci limitiamo a ribadire le nostre ferme motivazioni nel rispetto del mandato conferitoci come organizzazione sindacale a difesa del personale navigante”. Parole di Giacomo Nicocia, Segretario della Federazione Provinciale UGL Mare & Porti, in risposta alla lettera dei dirigenti della compagnia di navigazione, diffusa ieri a mezzo stampa e in merito agli scioperi dei dipendenti dell’azienda.

“Mandato ben diverso invece detiene ovviamente la Liberty Lines nei confronti dei passeggeri e della gestione dei servizi in sovvenzione Statale e Regionale a tutela della continuità territoriale”- scrive il sindacato, che prosegue: “Questa organizzazione sindacale è sempre disponibili al confronto “ci mancherebbe pure” e per questo che alla polemica sostituiamo la riproposizione dei punti che attendono soluzione e che sono motivo di questo continuo stato di agitazione. Auspichiamo che queste motivazioni siano esaminate da organi competenti di controllo e da chi ne garantisce custodia contrattuale ovvero Confitarma e sindacati confederali di categoria”.

Le motivazioni di Ugl

“mancato adeguamento dell’organizzazione del lavoro ove necessario in quei mezzi veloci utilizzati in linee esposte a violazione e linee che violano abitualmente i limiti inderogabili di riposo nel periodo di 24 ore come previsto da
CCNL e da normativa in vigore;
mancato adeguamento degli orari di impiego effettivo massimo nei limiti definiti dal CCNL a tutela delle condizioni di sicurezza alla navigazione con il contenimento di stress da affaticamento “fatigue” B-VIII/1 del codice STCW per eccessivi orari di lavoro e carenza di orari di riposo;
difforme impiego del personale quando imbarcato nei mezzi in servizio disponibile regolamentato da convenzione
regionale;
mancata assunzione e stabilizzazione a tempo indeterminato del personale navigante che ne abbia maturato i
requisiti. (assicurazioni poste dall’azienda ma puntualmente disattese)”.

“Per i predetti motivi- conclude Ugl– per la tutela della vita umana in mare e la salvaguardia occupazionale legata ad una regolare organizzazione del lavoro, Invitiamo i dirigenti della Liberty Lines invece di elencare eventi passati di commissariamento, vicende giudiziarie, mancata proroga del contratto di servizio per la Messina/Reggio Calabria, congelata procedura di licenziamenti dei 72 lavoratori, l’assunzione a tempo indeterminato di solo selezionati impiegati ed operai di terra, di studiare ogni adeguamento necessario per soddisfare le mancanze sopra rappresentate”.


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