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Lavoro: Confapi Padova, 884 contratti attivi in Italia sono una follia (3)

(AdnKronos) – “Come anticipato, la finalità della norma sul salario deve essere diretta a tutelare quei lavoratori non coperti dal contratto collettivo nazionale, risolvendo, per esempio, il problema degli esigui compensi per i lavoratori della Gig economy. In questo caso può essere utilizzata la nozione onnicomprensiva di retribuzione utilizzata per il calcolo del Tfr. O volendo risolvere alla radice il problema, si potrebbe quindi dare attuazione, con opportuni adattamenti all’art. 39 della nostra Costituzione, introducendo il Ccnl ‘erga omnes””, spiega.
Quale può essere, dunque, la soluzione al problema della tutela dei lavoratori? “Ritengo che per prima cosa vadano implementati i controlli per assicurare che i minimi contrattuali siano rispettati da tutti i datori di lavoro. Altrimenti non ci sarà salario minimo che tenga, con il risultato che gli imprenditori onesti continueranno a rispettare i minimi e i disonesti no. Quella che segue può sembrare una battuta, ma lo è solo sino a un certo punto: invece che reperire 5.600 ‘navigator” da destinare ai centri per l’impiego sarebbe stato più mandare lo stesso numero di persone nelle aziende, a verificare sul serio cosa succede nella vita vera. Ma ancora più importante è ‘misurare” la rappresentanza di chi firma i contratti collettivi, prevedendo che i contratti di riferimento siano quelli stipulati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative di imprese e lavoratori”, conclude.