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L’Accademia della Scherma di Reggio Calabria si classifica prima nel settore giovanile in Calabria

L’Accademia della Scherma di Reggio Calabria ancora una volta sorprende: ma cosa c’è dietro questa grande squadra?

Anche quest’anno, per il secondo consecutivo, l’Accademia della Scherma di Reggio Calabria si classifica prima nel settore giovanile in Calabria. Un anno particolare per questa associazione, che dopo anni di sacrifici ha visto realizzare uno dei tanti sogni che sembravano inverosimili: dopo la vittoria del titolo italiano nella categoria Bambine-Spada nel 2018 di MariaChiara Pellicanò, non sono certo mancate le soddisfazioni. Infatti, pochi mesi dopo, l’associazione è riuscita a inaugurare una palestra più spaziosa e accogliente! Un anno, dunque, fatto di emozioni, aspettative, obiettivi e sacrifici per i giovani atleti che, seguiti dai tre istruttori Vincenzo Cordova, Claudio Mario Romeo e Alessandro Arnò, hanno riportato ottimi risultati sia a livello interregionale che a livello nazionale, riuscendo così ad ottenere ben sei titoli regionali sparsi in tutte le fasce d’età, nelle specialità di spada e fioretto. Nel fioretto sono emersi Sara Fiore (cat. Bambine), Vincenzo Fedele (cat. Maschietti), Chiara Cosentino (cat. Ragazze) e Giulia Laura Marra (cat. Allieve), mentre nella spada Sofia Schiava(cat. Ragazze) e Nicoletta Costantino (cat. Allieve). Potremmo elencare le decine di podi conquistati dai piccoli atleti, ma conosciamo meglio questa grande famiglia. L’associazione nasce nel 2012, ospitata dalle piccole palestre e fornita di soli due fioretti di plastica e tanti sogni nel cassetto. Sogni che non sono rimasti a marcire in quel cassetto, ma che sono stati realizzati o che tutt’ora si sta lavorando per realizzare. A poco a poco i tre allenatori sono riusciti ad affascinare sempre più ragazzi con lo splendore della scherma: uno sport elegante che ti insegna a vivere ponendoti un problema e lasciando a te la scelta di come risolverlo. Uno sport che ti insegna a non scappare di fronte ai problemi e ad avere la capacità di non mollare fino a quando non avrai raggiunto il tuo obiettivo perchè, proprio quando stai per mollare, il traguardo potrebbe essere dietro l’angolo. E così,due anni dopo l’apertura, hanno avuto il loro primo approccio alle gare, dalle quali uscirono perdenti ma col sorriso stampato sulle labbra! Dopo questo primo ostacolo non si sono certo fermati e sono tornati in campo più agguerriti, e con l’aumentare dell’esperienza anche il numero di podi e di titoli conquistati è aumentato. Ad oggi sono numerosi i bei ricordi che affrescano le menti degli accademici, e sono altrettanto numerosi gli obiettivi che con l’aiuto dei maestri si pongono. Ognuno punta su qualcosa di diverso ma una cosa è certa: se vince uno, vincono tutti! E viceversa! Ecco, soffermiamoci sul viceversa: una particolarità che contraddistingue gli accademici è la loro presenza a bordo pedana durante le gare dei compagni, pronti a sostenere in caso di sconfitta e a gioire in caso di vittoria. Una squadra come poche, con una storia alle spalle e con gli occhi che brillano di sogni!