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Grecia: S&P e Dbrs scommettono su nuovo Governo, ‘può far crescere Paese’

Milano, 8 lug. (AdnKronos) – Agenzie di rating e analisti finanziari sono fiduciosi sulle prospettive della Grecia dopo la vittoria di Nuova Democrazia alle elezioni politiche del 7 luglio. Il voto dei greci ha assegnato 158 seggi su 300 in Parlamento al centrodestra e il nuovo Governo di Kyriakos Mitsotakis, che ha battuto il leader di Syriza e il primo ministro uscente, Alexis Tsipras, potrebbe essere capace di “spingere su riforme economiche” tali da rafforzare il Paese. A evidenziarlo, in particolare, è l’agenzia di rarting S&P Global Ratings, che mantiene a B+ il suo giudizio sul debito sovrano del Paese. “Sotto la guida del partito di centro-destra Nuova Democrazia, le misure del Governo potrebbero aumentare il potenziale di crescita dell’economia della Grecia e alleviare le sfide socioeconomiche in sospeso”, sottolinea S&P.
Nel breve periodo, osserva, il Governo sarà comunque costretto ad affrontare “le implicazioni di bilancio delle precedenti misure di politica fiscale del governo – che hanno in qualche modo indebolito la posizione di bilancio – in modo tale da raggiungere l’obiettivo di surplus primario di quest’anno del 3,5% del pil”. Ma, spiegano gli analisti dell’agenzia, “ci aspettiamo che il nuovo governo sia in grado di mantenere buone relazioni con i creditori ufficiali” e “resta da vedere se sia possibile rinegoziare il fabbisogno di surplus primario del 3,5% del pil per il 2019-2022 come suggerito durante la campagna elettorale”.
Dbrs, una delle quattro principali agenzie di rating internazionali, è positiva sul nuovo assetto di governo greco per due motivi: il primo è che con Nuova Democrazia in Grecia ci sarà “il primo governo a partito unico dopo quasi dieci anni” e questo risultato “conferisce al leader di Nuova Democrazia e al primo ministro eletto Mitsotakis un forte mandato e la maggioranza parlamentare per attuare il suo programma politico”. In più, scommette su buoni rapporti con l’Europa, una “ampia continuità politica e una stretta cooperazione con le istituzioni dell’Unione”. Nonostante le “elevate sfide” dell’economia greca, tra cui l’elevato stock di crediti deteriorati nelle banche, il debito pubblico elevato, e la necessità di raggiungere un avanzo primario annuo del 3,5% fino al 2022, Dbrs si aspetta che “il nuovo governo aderisca agli impegni assunti con le istituzioni europee”. Un mix fiscale che mantenga centrale l’impegno sull’avanzo primario e allo stesso tempo guidi l’economia verso la crescita “sarebbe considerato positivamente dal Dbrs”.