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Gela: Eni, ‘bioraffineria in fase di avviamento’ (2)

(AdnKronos) – Il processo di conversione da raffineria tradizionale a bioraffineria è iniziato nell’ aprile del 2016 e il suo completamento è previsto entro il 2019 con la realizzazione dell’impianto ‘Biomass Treatment Unit’ per il trattamento di oli vegetali grezzi e soprattutto di materie prime di seconda generazione composte da scarti della produzione alimentare, come gli olii esausti da cucina rigenerati e i grassi animali. Progettata per trattare cariche advanced e unconventional fino al 100% della capacità di lavorazione, la green refinery di Gela sarà una delle poche bioraffinerie al mondo ad elevata flessibilità operativa.
La caratteristica di processare materie prime di seconda generazione, cosiddette ‘unconventional’, derivanti da scarti della produzione alimentare, quali oli usati e di frittura rigenerati (Ruco, regenerated used cooking oil), grassi animali (tallow) e sottoprodotti legati alla lavorazione dell’olio di palma (Pfad, acidi grassi di palma distillato) fa di Gela un impianto innovativo ad elevata sostenibilità ambientale che consente di processare cariche che andrebbero a smaltimento, con aggravio dei costi per la comunità e impatto sull’ambiente, valorizzandole a biocarburante, nel rispetto dei requisiti dell’economia circolare.