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Gdo: per Conad ricavi in crescita a 13,5 mld nel 2018, utile +3%

Milano, 9 lug. (AdnKronos) – Fatturato e margini in crescita nel 2018 per Conad. Il gruppo della gdo che lo scorso maggio ha acquistato le attività di Auchan in Italia per circa un miliardo di euro ha presentato a Milano i risultati dell’esercizio e annunciato un piano di investimenti da 1,3 miliardi per il triennio 2019-2021. L’obiettivo è “rafforzare il posizionamento nel mercato e a promuovere sviluppo”. I ricavi del 2018 sono stati 13,5 miliardi di euro (+3,5%) e sono in costante crescita dai 9,3 miliardi di euro del 2009. L’Ebitda del conto aggregato dei bilanci del consorzio e delle sette cooperative associate (Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, Conad Centro Nord, Conad del Tirreno, Conad Sicilia, Nordiconad e Pac 2000A) è cresciuto del 2,1% a 420,9 milioni di euro rispetto ai 412,1 milioni del 2017. L’Ebit si è attestato a 239,7 milioni di euro ed è cresciuto anche l’utile di esercizio, a 164,5 milioni di euro dai 148,5 milioni del 2017 (+3,1%).
Il patrimonio netto di 2,5 miliardi di euro (+6,8%) consente a Conad di “affrontare con la necessaria solidità economica un piano di investimenti 2019-2021 di 1,3 miliardi di euro ‘ di cui 530 milioni nel corso del 2019 ‘ finalizzati al rinnovamento della rete di vendita, a investimenti ordinari e al miglioramento dell’efficienza logistica”. Piano che non comprende gli investimenti in operazioni come quella con Auchan Retail Italia. “I risultati conseguiti nel 2018 sono riconducibili ai continui investimenti economici, al nostro modello imprenditoriale cooperativo ‘ che ci ha consentito di affrontare la crisi economica limitandone gli effetti e, soprattutto, di creare occupazione: sono oltre tremila i nuovi occupati solo nel 2018 ‘ e alla marca del distributore”, sottolinea l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese.
“Investiamo costantemente notevoli risorse economiche nella crescita e nello sviluppo del nostro sistema, nella formazione di nuova imprenditoria, in particolar modo giovanile, preferendo ciò ad altre operazioni di speculazione immobiliari e finanziarie. La finanza è necessaria per la crescita delle imprese e la ripresa del Paese; quando si trasforma in un’attività speculativa, i risultati creano effetti traumatici sull’economia reale che sono sotto gli occhi di tutti”.