Differenziata a Messina, il Tar boccia l’ordinanza di De Luca. Stop a oneri per gli amministratori di condominio

Porta a porta  a Messina: il TAR boccia l’Ordinanza del Sindaco De Luca. Zuccarello: “Auspichiamo un incontro produttivo e chiarificatore con l’Amministrazione”

Il Tar Catania, Giudice relatore dott. Daniele Burzichelli, in accoglimento delle istanze cautelare proposte dall’Associazione Nazionale Amministratori di Condominio Italia (ANACI), assistita dall’Avv. Silvano Martella, e da alcuni cittadini (proprietari di unità immobiliari nella città di Messina), assistiti dall’Avv. Giuseppe Bottari, con ordinanza emessa oggi ha sospeso alcune previsioni, ritenute immediatamente lesive, contenute nell’ordinanza sindacale n. 122 emessa dal Comune di Messina in data 23 aprile 2019 afferente la raccolta differenziata nei Condomini. Lo rende noto l’ex consigliere comunale Santi Daniele Zuccarello, che spiega:

In particolare, con le ordinanze 455 (Ricorso Anaci) e 459 (Ricorso dei cittadini), il Tar ha chiarito che la contestazione e la segnalazione degli errati conferimenti dei rifiuti non possono riferirsi all’amministratore del condominio, ma devono riferirsi al condominio, nel senso che l’Amministrazione Comunale è tenuta a precisare che la contestazione e la segnalazione vengono solo materialmente consegnate all’amministratore del condominio perché egli possa rendere edotti i condomini delle loro responsabilità (mentre alcuna responsabilità può sorgere in capo all’amministratore del condominio per le inadempienze relative al non corretto conferimento dei rifiuti)”.

Inoltre- aggiunge Zuccarello-il TAR ha stabilito che non spetta in alcun modo all’amministratore del condominio “il compito di provvedere al ritiro dei rifiuti stessi, procedendo ad una corretta differenziazione prima di smaltirli nuovamente secondo le modalità previste dal calendari” (incombendo tale onere sui condomini, cioè sui titolari del rapporto di servizio). Infine, il TAR ha precisato che vanno sospese le previsioni contenute nell’impugnata ordinanza sindacale n. 122/2019 del 23 aprile 2019 nella parte in cui dispongono la collocazione dei cassonetti in “aree esclusivamente condominiali” (punto 3) e che “nelle aree concordate deve essere garantito il libero accesso agli operatori di raccolta senza che questi debbano avere le chiavi di accesso”. Pertanto, sono state accolte sia le istanze riguardanti gli Amministratori di Condominio (sia come appartenenti all’ANACI che quelli intervenuti personalmente nel giudizio con il patrocinio dell’Avv. Alessio Papa) che quelle dei cittadini proprietari di unità immobiliari interessate dal provvedimento”.

Zuccarello: “Restiamo aperti al dialogo con l’Amministrazione”

“L’Amministrazione- conclude Zuccarello– pertanto dovrà rispettare l’ordinanza del TAR ma noi Amministratori di Condominio auspichiamo un incontro produttivo e chiarificatore tra le parti per trovare “Insieme” le Soluzioni più adatte ad ottenere un livello di Differenziata importante e che porti la città di Messina ad essere tra le più competitive d’Italia. Siamo aperti al dialogo e attendiamo un segnale dall’Amministrazione senza più giocare al vecchio scarica barile“.

Il commento di Cambiamo Messina dal Basso

Le scadenze impossibili da rispettare, la fretta senza senso, il “sappiamo fare tutto noi” senza ascoltare nessuno, ha portato alla sospensiva del Tar di alcune disposizioni dell’ordinanza sindacale sul porta a porta. Bastava ascoltare prima i condòmini, recepire le proposte da noi avanzate di costituire un Osservatorio sulla raccolta differenziata che coinvolgesse tutti, valutare l’idea di prevedere “cassonetti intelligenti” per quei condomini e quelle zone cittadine senza spazi condominiali, per attuare in maniera condivisa un porta a porta che tutta la città responsabile vuole. Peccato, proprio quando si era ad un passo della scadenza del 31 luglio che ci avrebbe portato al 65% di raccolta differenziata! Vuoi vedere che ora è colpa del Tar se non si raggiungerà il 65% e se non verrà pagato il premio di risultato da 10 milioni di euro? Una scusa in più per accelerare sulla privatizzazione del servizio così come scritto nel deluchiano programma elettorale“- è il commento di Cambiamo Messina dal Basso in merito alle sospensiva del Tar.

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