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La storia del Black Friday e dello shopping selvaggio

Shopping

Ogni anno è scandito da determinati appuntamenti cruciali, che fanno rima con Festa e Shopping

In principio era solo il Natale, assieme ai compleanni, a scatenare la fantasia in relazione ai regali da fare (e da ricevere). Si pensava per tempo a cosa chiedere e donare, si andava in cerca nei vari negozi prima che certi oggetti andassero esauriti e ci si affrettava a comprare tutto con un certo anticipo in modo da ‘non pensarci più’. Con l’avvento di internet l’orizzonte dello shopping si è ampliato a dismisura e si è allargato all’intero pianeta, proponendo una vetrina di possibilità in pratica senza limiti. Sono fiorite moltissime ‘ricorrenze intermedie’ – spesso e volentieri di importazione americana – divenute perfette occasioni per fare acquisti a prezzi vantaggiosi, a prescindere da un obiettivo preciso come quello ormai quasi di sapore ‘vintage’ dei regali natalizi. O meglio, utili non solo a quello scopo.

Sarà che lo stare bene con sé stessi è un concetto sempre più in voga e che il benessere personale passa anche attraverso piccoli grandi regali che si sceglie di farsi per puro piacere. Un bisogno interpretato al meglio dal ‘re degli eventi di shopping’ a livello planetario: il Black Friday, che per consuetudine ‘cade’ l’ultimo venerdì di novembre, è l’emblema perfetto del concetto moderno di shopping, compulsivo e selvaggio. Arriva il giorno seguente al Ringraziamento (Thanksgiving Day) ed è la data in cui – secondo una tradizione anni ’60 – i commercianti propongono sconti speciali in modo da incentivare lo shopping per le festività natalizie. In merito alla scelta del nome, la leggenda narra di un traffico ‘nero’ all’epoca per la congestione di strade e negozi provocata da migliaia di persone attratte dai super sconti.

Alla ricerca degli oggetti del desiderio

Era un tempo in cui non esistevano ancora le app di videoricette, quelle di incontri o il blackjack online: lo shopping era un’attività reale, lontana anni luce dalle piattaforme web dove con clic si compra tutto. Oggi ci sono anche altre ‘ricorrenze intermedie’, come il Cyber monday (ovvero, il Lunedì cibernetico) sempre di importazione USA, che arriva il primo lunedì seguente il Black Friday ed è caratterizzato da offerte-lampo a tema hi tech.

Ma è sbarcato in Italia anche il Single Day, nato in Cina negli anni Novanta e dedicato allo shopping per i ‘non accompagnati’. Esistono varie tipologie di acquirente, che si approcciano diversamente alle opportunità di shopping e ‘affari’. La normalità è rappresentata dalle persone prudenti, che traggono soddisfazione oltre che utilità dai loro acquisti: comprano quando serve, dal televisore alle scarpe. Poi ci sono gli amanti dello shopping emozionale, che programmano accuratamente la ricerca dell’oggetto dei desideri, sanno dove trovarlo e aspettano un calo dei prezzi.

I compulsivi comprano per calmare la propria ansia, spesso e volentieri non ritengono importante il ‘che cosa’ acquistano perché la soddisfazione è legata al gesto dello shopping in quanto tale. Infine ci sono gli indecisi, che alternano grande eccitazione a periodi più scuri: ma le follie natalizie li esaltano, così come i grandi sconti. Per avere la certezza di concludere i migliori affari il consiglio è confrontare le varie offerte: destreggiarsi non è facile, non bisogna ridursi all’ultimo momento.