Bimbi travolti da un Suv a Vittoria, il piccolo Simone ricoverato a Messina: è ancora in condizioni gravissime

Bimbi falciati da un suv a Vittoria, 12enne ricoverato a Messina: è ancora molto grave

Sono ancora molto gravi le condizioni di Simone, il  bimbo di Vittoria travolto da un suv insieme al cuginetto davanti alla porta di casa. Il piccolo è ricoverato a Messina e ha subito l’amputazione degli arti inferiori.

“La situazione si mantiene sostanzialmente stabile, ma il bambino e’ ancora molto grave“. Ha dichiarato il direttore sanitario del Policlinico di Mesina Antonino Levita. “Il bimbo e’ sotto assistenza respiratoria – afferma il direttore sanitario – in coma farmacologico. Una situazione che resta molto precaria e grave”. Il piccolo Simone e’ ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica ed e’ costantemente monitorato dai medici ed assistito dai genitori ai quali e’ stata anche fornita dal Policlinco assistenza psicologica.

Omicidio stradale di Vittoria, M5S: “Solidarietà alle famiglie, la giustizia sia ferma e dura”

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle due famiglie del terribile omicidio stradale di Vittoria di giovedì sera, ed auspichiamo che la giustizia sia ferma e dura nei confronti del responsabile”. Lo dicono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, commentando il drammatico incidente di di Vittoria, in cui sono rimasti coinvolti due cuginetti, di cui uno, Alessio D’Antonio, ha perso la vita e l’altro.Simone,  è ricoverato in condizioni gravissime a Messina. Al 12enne sono state amputate le gambe. L’uomo alla guida dell’auto pirata, il 34enne Rosario Greco, ha ammesso di aver assunto alcool e droga è stato arrestato dalla polizia per omicidio stradale aggravato.  Gli esami effettuati dall’Asp hanno accertato la presenza di un tasso alcolemico quattro volte superiore ai limiti di legge. L’intero paese è sconvolto dalla tragedie: “I tantissimi vittoriesi per bene devono fare fronte comune contro determinati comportamenti che non sono propri del vivere civile e che appartengono ad una cultura mafiosa da estirpare e combattere con ogni mezzo. Non è possibile che due bambini la cui unica ‘colpa’ è stata quella di giocare sull’uscio di casa, siano stati falciati da un suv a folle corsa”– concludo i pentastallati.


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