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Assemblea generale del personale dipendente non dirigente del comune di Reggio Calabria

Assemblea generale del personale dipendente non dirigente del comune di Reggio Calabria: “gravi questioni in fase di stallo”

Nella mattinata del 24 luglio 2019, si è tenuta l’assemblea generale del personale dipendente non dirigente del Comune di Reggio Calabria, indetta dalla RSU, con all’ordine del giorno questioni che, allo stato attuale, si trovano in perdurante fase di stallo, a causa di una conclamata inoperosità dell’Amministrazione, nella risoluzione di problematiche afferenti il Personale, la quale preferisce dare priorità a un ristrettissimo numero di lavoratori rispetto alla totalità di essi. Per essere più chiari, a titolo esemplificativo, l’Ente ha proceduto con molta celerità a predisporre apposito regolamento e ad attivare tutte le procedure per le c.d. Posizioni Organizzative (incarichi lautamente retribuiti che potenzialmente riguardano poche decine di unità di lavoratori, quando non si tratta di predestinati), accantonando, invece, la questione delle Progressioni Economiche Orizzontali, che riguarda un impegno contrattualmente assunto con la stipula del contratto decentrato integrativo del 2018, sinora largamente disatteso, e interessa tutti i lavoratori comunali”, è quanto scrive in una nota il coordinatore delle Rsu, Giuseppe Falcone. “Durante l’assemblea, tenutati presso la Sala “Altiero Spinelli” ubicata al Palazzo Ce.Dir., molto partecipata dai lavoratori, nonostante si sia in piena stagione estiva, si sono trattati i seguenti punti:
– Stallo delle P.E.O. 2018 (procedure che dovevano concludersi, come da contratto, entro il 30 marzo 2019).
– Stallo Contrattazione Decentrata Integrativa 2019 (il tavolo negoziale dovevano iniziare sin dai primi mesi dell’anno).
– Mancato pagamento indennità anni pregressi. (Per es. Piani di razionalizzazione 2015-2016-2017).
– Attuazione del regolamento di “smart working” (lavoro agile).
– Progressioni verticali interne.
– Attuazione di un regolamento che permetta di gestire la banca ore solidale prevista dal nuovo CCNL, che nel rispetto di un principio solidaristico sancito dalla legge possa consentire la fruizione di giorni ferie per assistere i figli minori affetti da gravi patologie. (ad oggi inesistente, benché esista già un monte ore, per i colleghi lavoratori aventi diritto, al quale non possono attingere). In un clima improntato al confronto e al dialogo, ma anche denso di aspettative, l’assemblea ha offerto la possibilità a molti lavoratori di intervenire su tutte le questioni sopra elencate, confrontandosi con le RSU presenti, le quali hanno potuto recepire le segnalazioni e instaurare un canale di comunicazione estremamente costruttivo, dal momento che l’obiettivo prioritario di questa Rappresentanza Sindacale è quello di coinvolgere il più possibile i dipendenti. Alla fine dell’assemblea si è deciso, unitamente ai lavoratori, di attendere entro la prima decade del mese di settembre p.v. la conclusione delle procedure con la relativa pubblicazione delle graduatorie per l’assegnazione delle P.E.O., in caso di inadempienza da parte dell’Amministrazione, verrà proclamato lo stato di agitazione con i conseguenziali atti”, conclude.