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Sea Watch, l’ex senatrice leghista Maraventano: “La capitana è una criminale, voleva ammazzare chiunque si fosse trovata davanti”

Sea Watch, Angela Maraventano e Matteo Orfini ai Lunatici di Rai Radio2. L’ex senatrice leghista: “La capitana della nave deve essere arrestata”. Il deputato PD: “Salvini gioca con la vita delle persone. Sulla nave persone allo stremo”


Angela Maraventano
 è intervenuta ai microfoni di  Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino. L’ex vicesindaco di Lampedusa, che ha protestato contro la Sea Watch dopo l’attracco al porto di Lampedusa della nave, ha dichiarato: “Qui c’è una situazione particolare, all’aeroporto ci sono due elicotteri che fanno la spola tra Lampedusa e la Libia, vorrei capire dove sono stati trovati i naufraghi a bordo della Sea Watch, non credo a una parola di quello che dicono. Quelli della Sea Watch sono complici di chi traffica carne umana. Se la capitana voleva salvarli doveva portarli in un altro porto. Voleva fare una forzatura e portarli nel nostro Paese. E’ una criminale, io abito sul porto, ho visto tutto, questa nave è partita di corsa, come un razzo, voleva l’incidente, cercava di ammazzare qualcuno, va arrestata subito. Auspico che chi la sta interrogando la ammanetti e la porti in carcere. Voleva ammazzare tutti quelli che aveva davanti, è entrata in porto come un razzo. E’ entrata come una furia  nella nostra terra, per violentare la nostra terra e ammazzare chi c’era davanti. Faremo presidio nella guardia di finanza e chiederemo il suo arresto immediato . Resteremo in presidio davanti alla guardia di finanza dove in questo momento è interrogata e voglio che il magistrato esca fuori dalla porta facendocela vedere ammanettata, altrimenti il nostro Paese non conta nulla”.  

Sempre ai microfoni di Rai Radio2 è intervenuto Matteo Orfini alle 3.20 di notte. Il deputato del Partito Democratico, che era salito a bordo della Sea Watch quando l’imbarcazione era al quindicesimo giorno di navigazione ha dichiarato: “La situazione in questo momento è molto tesa, siamo entrati in porto, siamo attraccati, stiamo attendendo che arrivino gli operatori che servono per far sbarcare i migranti, croce rossa, medici, quello che serve per le prime operazioni. La capitana è stata portata via dalla finanza, che ha ritenuto scorretto il suo comportamento. E’ stata arrestata perché è stata considerata pericolosa la manovra che ha fatto nei confronti di una motovedetta nei confronti della guardia di finanza. Rischio collisione con una motovedetta della guardia di finanza? La motovedetta da quando siamo entrati in porto ha iniziato a zigzagare, bisognerà comprendere chi ha avuto un comportamento pericoloso alla guida. Noi, alle 3.19 di notte, siamo ancora a bordo. I migranti attendono di essere sbarcati, tanta gente aspetta. La decisione di attraccare è arrivata perché sulla nave lo stato di tensione e sofferenza psicologica e fisica era tale da non consentire più di rimanere secondo le valutazioni del capitano, che in questi casi è l’unico ad avere il diritto e il dovere di fare valutazioni. Oggi ci siamo trovati in una situazione paradossale, ieri Salvini aveva detto che avrebbe fatto scendere i migranti in cinque minuti se ci fosse stato un accordo sulla redistribuzione dei migranti, l’accordo è arrivato stamattina e stanotte ancora nessuno è sceso dalla nave. Non si gioca con la vita delle persone, non si mette a rischio l’incolumità dei migranti, dei volontari della sea watch e anche delle forze dell’ordine che devono gestire la situazione”:

Orfini ha aggiunto: “La situazione dei migranti? Scappano dalla guerra, sono esasperati, questa nave non è attrezzata ad ospitarli, c’è un bagno chimico per tutti, si dorme per terra, non tutti credo abbiano capito com’è stare su una nave del genere. E’ stata una follia tenere le persone per sedici giorni in questo stato. Follia ulteriore non farli sbarcare stamattina, una volta arrivato l’accordo per la redistribuzione dei migranti in altri Paesi. Il ministro degli Interni gioca con la pelle delle persone”.