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Sanità privata sul piede di guerra, il 18 giugno a Roma manifestazione contro il “Decreto Calabria”

Sanità privata sul piede di guerra, il 18 giugno, in piazza Montecitorio a Roma, la manifestazione di Federlab e Anisap contro il “Decreto Calabria”

Sanità privata calabrese sul piede di guerra: Manifestazione di protesta, il prossimo 18 giugno, a Roma, per dire no al “Decreto Calabria” atteso, proprio quel giorno, all’esame del Senato. L’appuntamento è in piazza Montecitorio dove le associazioni di categoria Federlab e Anisap, faranno sentire la loro voce “per difendere la nostra dignità di cittadini calabresi in primo luogo, di lavoratori, di operatori sanitari, di imprenditori onesti che ogni giorno operano sul territorio nel rispetto delle Istituzioni”. Federlab ed Anisap parlano di vero e proprio “allarme sociale” di “ulteriori tagli sulla pelle dei più deboli” che potrebbero portare ad oltre “mille licenziamenti” nel caso in cui il Decreto fosse approvato nella sua attuale formulazione.

Questo, spiega Gennaro Lamberti, presidente nazionale di Federlab Italia: “potrebbe segnare il crollo definitivo del settore accreditato di specialistica ambulatoriale con il rischio concreto che prestazioni come esami di laboratorio, ecografie, esami radiologici, Tac, risonanze, visite mediche specialistiche, ecc. ecc, tutti esami per i quali in Calabria si registrano liste di attesa di mesi o addirittura di anni, saranno convertite in prestazioni erogabili solo privatamente e cioè a totale carico dei cittadini”. Per Alessia Bauleo, responsabile di Federlab Calabria e vicepresidente nazionale dell’associazione dei laboratoristi: “il provvedimento che il Senato si accinge a discutere, è assolutamente inadeguato a rispondere al problema principale della sanità calabrese: la drammatica insufficienza del servizio sanitario regionale che si manifesta nel mancato raggiungimento dei Livelli minimi di Assistenza delle prestazioni erogate”.

Sanità privata sul piede di guerra, il 18 giugno a Roma manifestazione contro il “Decreto Calabria”. Sicalri: “sarà il giorno del riscatto”

“Martedì 18 alle 14.30 i calabresi saranno a Roma, in piazza Montecitorio insieme ai rappresentanti di tutte le associazioni di categoria legati alla sanità, da chi tutela i diritti dei più bisognosi fino ai rappresentanti delle strutture private convenzionate e non mancheranno i rappresentanti sindacali. In questi giorni, grazie alla professionalità e all’ottimo lavoro svolto dai giornalisti, sono emersi i contenuti del Decreto Calabria che contestiamo sia in commissione sia in aula e che non aiuteranno in alcun ambito l’assistenza sanitaria per i calabresi. Non è prevista alcuna risorsa economica, ne sono previsti concorsi o assunzioni, nemmeno un ero arriverà per la sanità calabrese per migliorare gli ospedali pubblici, per acquistare o riparare gli strumenti per la diagnosi e per la cura, per pagare anni di arretrati alle strutture accreditate in regola con lo Stato, per garantire i pagamenti alle aziende fornitrici di servizi e farmaci, per prevedere concorsi e aumentare l’organico nelle strutture pubbliche, per acquistare nuove autoambulanze e migliorarne il servizio ecc ecc, semplicemente come ormai chiaro a tutti, questo decreto serve esclusivamente per mantenere il commissariamento. Tolto Scura, arriva il nuovo commissario senza strumenti di Governo e senza risorse. Martedì saremo in piazza Monte Citorio e rappresenteremo la parte sana della Calabria, quella che da decenni opera nel settore sanitario nel nostro territorio con rettitudine e professionalità ed è apprezzata anche fuori Calabria . Saremo in piazza perché conosciamo realmente i pericoli di questa emergenza sanitaria che non permette oggi ai cittadini calabresi di accedere alle cure e che peggiorerà con questa decreto da giorno 20 giugno. Non ci sarà alcuna assunzione all’ospedale di RC ne nelle altre strutture perché non è previsto alcun aumento dei fondi destinati all’assistenza sanitaria calabrese. Contattare il numero 349 6197709 per aderire alla manifestazione. Il pullman è gratis per manifestare per il nostro fondamentale diritto”. Lo ha dichiarato tramite i social il senatore corsista Marco Siclari che continuando senza sosta la sua battaglia per far rispettare il diritto alla salute dei calabresi.