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Reggio Calabria, un padre risponde alla lettera del gestore di un Lido: “credo che debba quantomeno chiedere scusa”

La risposta di un padre dopo la lettera inviata da un gestore di un lido sul Lungomare di Reggio Calabria

Dopo la lettera che un cittadino di Reggio Calabria ha inviato a StrettoWeb per lamentare il rumore causato dalla “movida” reggina sul lungomare Falcomatà e la risposta di un noto imprenditore di un lido in via marina, questa mattina ci ha scritto il padre di un ragazzo che ha dovuto lasciare la sua terra per questioni di lavoro.

Sono il padre di un ragazzo ” vigliacco” che è dovuto andare via dalla sua amata terra perché pseudo imprenditori gli facevamo firmare una busta paga per un importo inferiore di quello che percepivano; perché pseudo imprenditori versavano contributi per 4 ore rispetto alle 10 effettive di lavoro; perché pseudo imprenditori non denunciavano il ” pizzo”  che pagavano.Quando mio figlio è andato  via dalla sua amata terra aveva un diploma, una laurea e parlava in modo fluente due lingue straniere. Se questa terra non migliora è anche colpa di questi pseudo imprenditori che fanno scappare i buoni e onesti figli.Spero che mio figlio non legga la sua lettera. Riceverebbe una pugnalata. Chiudo con una domanda: chi è più vigliacco questi pseudo imprenditori o i nostri figli che sono costretti a lasciare la loro terra e i loro affetti? Credo che lei debba loro quantomeno delle scuse. Grazie a StrettoWeb per l’ ospitalità. Francesco Versi.

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Pubblicato da
Ilaria Calabrò
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