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Reggio Calabria, emergenza rifiuti drammatica: due incendi tossici nelle ultime 24 ore, e il “porta a porta” si ferma di nuovo [FOTO]

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Reggio Calabria, la raccolta dei rifiuti non funziona a causa del balordo “porta a porta” che sta provocando un disastro: il Comune persevera

Situazione sempre più difficile per la spazzatura a Reggio Calabria: la raccolta differenziata “porta a porta” s’è fermata di nuovo, in alcune zone (San Sperato) addirittura da dieci giorni come segnalano alcuni residenti alla redazione di StrettoWeb. Ma questa settimana alcuni giorni di organico e indifferenziato sono saltati in tutta la città. E intanto il presidente del MAP (Movimento Autonomo Popolare) Pietro Marra denuncia due incendi di rifiuti con conseguente nube tossica a Sala e Mosorrofa, il primo ieri mattina a Sala, spento soltanto dai Vigili del Fuoco che hanno anche dovuto deviare la circolazione stradale, e l’altro stamattina a Mosorrofa. Anche stavolta sono state impegnate due squadre dei Vigili del Fuoco, mentre i residenti della zona si sono dovuti barricare in casa per evitare di respirare la nube tossica. “Per l’ennesima volta chiediamo al Sindaco Falcomatà di sollecitare l’ AVR per ripulire queste periferie in modo da evitare altri incendi che non fanno altro che aumentare le emissioni della diossina e provocare rischi ambientali“, chiede Marra. E la città sprofonda in una sporcizia senza precedenti: cosa dovrà succedere ancora per far aprire gli occhi ai nostri amministratori rispetto a questo balordo metodo di raccolta differenziata barbaro e incivile, clamorosamente imposto alla città senza alcun riferimento nazionale e internazionale?

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