Reggio Calabria, cittadino non riesce a dormire per la musica di Lidi e Gazebo del Lungomare e manda una mail di protesta al Comune in piena notte

Reggio Calabria, la lettera aperta di un cittadino che stanotte non ha chiuso occhio per il rumore della musica dei locali del Lungomare e ha deciso di scrivere al Comune

La “movida” del Lungomare di Reggio Calabria è sempre più affievolita: di anno in anno le attività del “chilometro più bello d’Italia” sono state costrette a ridimensionarsi rispetto ai fasti di 15 anni fa, e quest’anno per la prima volta uno dei lidi più famosi non ha neanche montato le strutture mobili lasciando la spiaggia vuota e desolata. In questo contesto, però, ci sono alcuni cittadini che ribadiscono lamentele per la musica alta dei locali della via Marina. Stanotte un uomo residente nel centro storico non è riuscito a chiudere occhio e alle 04:17 ha inviato al Comune, alla Polizia Municipale, alla Guardia di Finanza e, in copia, alle principali testate giornalistiche della città, una lettera aperta che di seguito riportiamo integralmente:

Lunedi ore 3.11 di una domenica  di Giugno 2109, in Reggio Calabria!

Da come si può facilmente evincere dal mittente il mio nome completo è Stefano Morabito, nato a Reggio Calabria il 13 Giugno del 1964, e residente in una parte del centro cosiddetto “storico”! Ritornato nella mia città dopo circa 30 anni di servizio altrove, ho sentito fortemente il richiamo delle mie origini, per trascorrere spero con un pò di serenità il resto della mia esistenza insieme ai miei cari!

Alla mia età, che porto molto bene, in quanto nel mio dna vegeta ancora lo spirito della mia forte giovialità ,e mondanità che mi ha sempre consentito di saper vivere in mezzo agli  alla gente   mantenendo sempre un rispetto ed un forte senso civico.

Orbene, dopo questa velata premessa di poca rilevanza, sarei curioso di sapere se, a quest’ ora della notte della data prima indicata il sottoscritto insieme alla mia famiglia hanno il diritto di dormire?

In quanto non siamo abituati più a sentire come se provenissero dal ns modesto salotto,varietà musicali tra di loro contrastanti,e verosimilmente provenienti da varie fonti sonore. di indubbie e  sconsiderate legittimità!

Alla fine nel tentativo di trovare una soluzione alla vicenda, ho voluto e (dovuto) chiamare gli organi di controllo più titolati ( polizia municipale ) ed il turnante notturno mi ha risposto testualmente : saranno i lidi del lungomare, anche loro devono lavorare ..siamo in estate!

Ehhhh….. siamo in estate ?

Alle 3.11 di una domenica di Giugno siamo in Estate ?

Loro devono lavorare?

E noi comuni mortali????

Noi cittadini che cerchiamo onorevolmente di pagare  le tasse, il mutuo di una casa,le medicine per la ns salute, attraverso il ns lavoro onesto?

Dovremmo stare in religioso silenzio , non fiatare ..e fare finta  che nulla sia accaduto?

Alla fine incuriosito da questa forza lavorativa notturna, mi sono vestito e sono sceso sul lungomare,per imparare da chi fortemente produce  reddito, mentre la città dorme o cerca di farlo,e cosa ho scoperto?

l ‘America ?

No, quella dicono l abbia scoperta Cristoforo Colombo!

Ho scoperto che sul lungomare piu bello d Italia secondo Gabriele D’Annunzio lo definì  “il più bel chilometro d’Italia”. Il poeta si riferiva al  Lungomare Falcomatà (in realtà lungo circa 1,7 km), uno dei luoghi più affascinanti del centro storico di  Reggio Calabria, che occupa l’area costiera compresa tra il porto e il Fortino a Mare.

Orbene, in questo nostro più bel Km del mondo alle 3.35 di lunedi 24 giugno 2019,

il sottoscritto ha potuto notare, in quanto molto visibile  a qualsiasi (presumo ) ora della giornata e della notte, che  su tutta l aera ludica ( spero almeno che lo sia, in quanto prima lo era) le  molte attività commerciali  aperte, ed ognuna di loro emetteva musica ad alto volume come se volessero contrastare o sfidare il volume musicale dell attività  commerciale concorrente   !

In parole povere una “SFIDA” tra gestori di locali, a chi ha il volume piu’ alto!

Ora mi domando e mi sono chiesto , senza purtroppo ricevere un esauriente risposta   , ma come è possibile che questi alti volumi, in queste circostanze in questi orari mattutini non più notturni, non siano stati mai attenzionati?

Ne documentarmi appassionatamente alla vicenda, ho scoperto che per fare intrattenimento musicale con ballo, bisogna avere un “autorizzazione di pubblico spettacolo”

E come  l organo di riferimento, ho potuto rilasciare a tutti queste attivita’ commerciali  vicine ( circa 10 mt tra di loro) questa licenza?

Oppure perdonatemi, forse ci arrivo pure io,  essendo a Reggio calabria nel 2019, probabilmente, nessuno ha l autorizzazione ?

Le “IENE” sono in agguato?

No.. spero di no….di certo un ordinanza sul limite di orario in qualche posto l ho letta!

Considerato che ormai ho perso il sonno ne approfitto per  scoprire di più, ma solo per un sano motivo ; I LOVE REGGIO

Egregi signori politici e non , che amministrate la mia città    fiore all occhiello della Calabria negli anni 70 ed 80,  e che rispetto a quella Reggio bella e Gentile, questa   è un  ricordo  lontano  non solo di tempi, ma di “rispetto ” e di “civiltà”, vi prego di farmi immaginare che stanotte io ho fatto solo un brutto sogno.

Per il momento vi scrivo, cosi mi distraggo un po e siccome sei molto lontano piu’ tardi ti scrivero’.. oh perbacco questo era un testo di una canzone!

distinti saluti,

con affetto  Stefano Morabito

Reggio Calabria, il gestore di un Lido risponde al cittadino che si lamenta della musica notturna ed è durissimo: “lottiamo per questa città, non come quelli che scappano vigliaccamente e poi tornano per morire e ci intralciano ottusamente”


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