fbpx

Reggio Calabria, l’assessore di Falcomatà accusa il Ministro Toninelli: “sta paralizzando il progetto della ferrovia jonica reggina”

Reggio Calabria: l’allarme dell’assessore ai Trasporti del Comune di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Marino

Il rilancio del sistema ferroviario metropolitano nel tratto tra Reggio e Melito Porto Salvo, nel cui ambito è prevista la realizzazione di tre stazioni (S. Leo, Bocale 2 e S. Elia) e il completamento dell’upgrade tecnologico destinato alla tratta Rfi tra Reggio e Rosarno, passa da una fondamentale linea di finanziamento pari a 23 milioni di euro. Interventi peraltro immediatamente cantierabili poiché già dotati di progettazione esecutiva ad opera di Rfi. Le risorse in questione sono state previste per il territorio reggino dal precedente governo ma oggi sono a serio rischio a causa di alcune condizioni, considerate vessatorie, poste dal Ministero dei Trasporti nella proposta di convenzione rivolta al Comune di Reggio Calabria. A lanciare l’allarme è l’assessore ai Trasporti del Comune di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Marino, che da mesi sta seguendo in prima persona la vicenda nel quadro di una costante interlocuzione con gli uffici tecnici del Ministero.
“Questo finanziamento da 23 milioni di euro, – evidenzia Marino – immediatamente cantierabile perché abbiamo già i progetti esecutivi che Rfi ci ha messo a disposizione e che il Ministero dei Trasporti già conosce, oggi è completamente paralizzato. Il motivo di tale impasse sta nel decisione del ministero, attraverso una discutibile proposta di convenzione, di chiedere al Comune di Reggio Calabria di farsi ente anticipatore della liquidità prevista, garantendo i flussi di denaro necessari per la realizzazione delle opere. Quella contenuta in questa proposta di convenzione è dunque una clausola capestro, del tutto inattuabile per la nostra città. Già lo scorso 3 aprile – prosegue l’assessore – ho scritto al ministro Danilo Toninelli per chiedere la modifica di questa convenzione, tanto più che il ministero dispone già di queste risorse e dunque potrebbe tranquillamente darle a Rfi visto che i progetti ci sono e sono già cantierabili. Ebbene il ministero ha preferito darci una non risposta attraverso la richiesta di ulteriore tempo per valutare il caso e aumentando così il rischio che questo finanziamento, decisivo per l’avvio delle opere e le infrastrutture del sistema di mobilità territoriale, possa andare perduto. Su questa vicenda – conclude Marino – avvieremo da subito una battaglia politica con il coinvolgimento dei nostri rappresentanti in Parlamento ai quali chiediamo di interpellare il ministro dei Trasporti affinché si possa sbloccare questa situazione inaccettabile”.