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Polistena, Tripodi: “l’Amministrazione Comunale aderisce alla manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria”

Vincenzo Livieri - LaPresse

Tripodi: “l’Amministrazione Comunale di Polistena parteciperà all’appuntamento sposando la piattaforma di lotta che mobilita lavoratori, disoccupati, gente comune, dinanzi alle grandi vertenze ancora irrisolte che riguardano il Mezzogiorno, la Calabria e il territorio”

“Sabato 22 giugno migliaia di lavoratori scenderanno in piazza alla iniziativa nazionale promossa dai sindacati confederali in programma a Reggio Calabria. L’Amministrazione Comunale di Polistena parteciperà all’appuntamento sposando la piattaforma di lotta che mobilita lavoratori, disoccupati, gente comune, dinanzi alle grandi vertenze ancora irrisolte che riguardano il Mezzogiorno, la Calabria e il territorio. Innanzitutto la mancanza di lavoro che investe vasti settori della pubblica amministrazione e rischia di travolgere servizi sociali essenziali come la sanità”, è quanto scrive in una nota Michele Tripodi, sindaco di Polistena. “Altra questione, la stabilizzazione dei lavoratori LSU-LPU che al momento non trova rispondenza nelle norme vigenti per potersi compiutamente realizzarsi in tempi brevi, rimane un nodo aperto che molti enti locali stanno cercando di affrontare e risolvere. Così come gli LSU-LPU sono indispensabili per la continuità dei servizi negli enti locali calabresi, oggi per sopperire ai grandi vuoti che si sono determinati negli ultimi anni e che si andranno a incrementare dopo il pensionamento di molti dipendenti pubblici con quota 100, le pubbliche amministrazioni ricorrono sempre più spesso ai tirocini formativi messi a disposizioni dai bandi comunitari. Tuttavia, tanti lavoratori impegnati svolgono mansioni che vanno oltre un semplice tirocinio, e per tale ragione essi meriterebbero attenzione e maggiori tutele a partire da una più consona retribuzione per le attività svolte. Per questi motivi e non solo, saremo presenti a Reggio Calabria e porteremo il nostro sostegno alla manifestazione, convinti che in questo momento buio per la democrazia e l’economia italiana serva unire le lotte e organizzare le forze”, conclude.