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Migranti, la Calabria vara il Piano per l’accoglienza: un milione di euro per i richiedenti asilo

migranti andalusia AFP/LaPresse

Il documento è già stato approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore Angela Robbe e riguarda il triennio 2019-2021: un milione di euro per accogliere i rifugiati

È al vaglio della Prima Commissione “Affari generali e istituzionali” del Consiglio regionale della Calabria, il nuovo Piano triennale per l’accoglienza. Il documento è già stato approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessore Angela Robbe e riguarda il triennio 2019-2021.
Il documento, da un milione di euro, è stato elaborato in attuazione della legge regionale 18 del 2009 in tema di “Accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle comunita’ locali” e prevede sei linee di intervento, che coinvolgeranno la Regione in un’ “azione sistemica”, attraverso “la costruzione di ampie partnership” con un approccio “multi-agenzia” e la valorizzazione delle istituzionali ovali “quali centri di un ‘sistema a cui partecipano tutte le realta’ del territorio coinvolte, in un’azione di corresponsabilita’ per lo sviluppo di un ambiente relazione aperto alla multiculturalita'”. Obiettivo del Piano è lo sviluppo di “un reale sistema integrato di accoglienza delle persone rifugiate, dei richiedenti asilo o titolari di altre forme di protezione o tutela, di cittadini di Stati non appartenenti all’Ue e cittadini neo-comunitari“, al fine di “garantire idonei servizi per le situazioni di fragilita’, identificare e rimuovere condizioni di marginalita’ sociale, favorire lo sviluppo e l’esercizio dei diritti fondamentali e dei diritti di cittadinanza in un’ottica universalistica“. Oltre la Regione, i soggetti coinvolti saranno anche i comuni, le scuole, le aziende sanitarie, le associazioni e gli enti senza scopi di lucro operanti sul territorio.
Il piano prevede la presa in carico dei soggetti fuoriusciti dai percorsi di accoglienza, azioni di supporto all’inserimento lavorativo dei migranti in contrasto allo sfruttamento, il supporto socio-assistenziale ai soggetti in condizioni di grave vulnerabilita’ e vittime di tratta o torture, supporto alla conclusione di percorsi gia’ avviati di formazione e lavoro o di certificazione di competenze che consenta la presa in carico e gestione nei Cpi, sostegno all’affitto in via diretta e indiretta, arredamento, manutenzione e adeguamento delle strutture abitative destinate all’ospitalita’, attivita’ di promozione e di sensibilizzazione.