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Parco archeologico di Lazzaro tra le fiamme: “pregiudizio per l’ambiente, la salute pubblica e la viabilità” [FOTO]

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La nota di Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

“Nei giorni  21 e 22 maggio 2019 si è proceduto alla pulizia all’interno del parco archeologico di Lazzaro, interessato da sterpaglie e altra vegetazione infiammabile. Orbene i rifiuti prodotti da tale intervento raccolti in diversi punti dell’area archeologica che risulta recintata  e chiusa sono stati smaltiti mediante abbruciamento. Non si è trattato di piccoli cumuli di rifiuti, bensì di notevoli quantitativi”Lo afferma in una nota Vincenzo Crea Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“Si è giunti a tale  valutazione atteso che le fiamme e i fumi che si sono sprigionati da detti falò sono durati in modo continuativo per alcune ore del giorno 21 e  per qualche ora, con minore intensità, il giorno successivo, 22 maggio. Il fumo ha invaso il circondario rendendo l’aria irrespirabile e determinando un potenziale pericolo per la salute pubblica, soprattutto per le persone con patologie respiratorie, nonché pregiudizio per la circolazione stradale, in particolare per i veicoli a dure ruote, atteso che a qualche metro dall’area archeologica insiste la Ss 106  e il Corso Italia e il vento spingeva la nuvola di fumo, in alcuni momenti piuttosto densa, verso le succitate arterie stradali e verso le poco distanti abitazioni con conseguenti molestie olfattive”.

“L’intervento per quanto si è potuto sapere sarebbe stato eseguito dal Comune di Motta SG, ciò andrà accertato unitamente al possesso delle autorizzazioni prescritte dalla vigente normativa nello specifico settore. Da informazioni chieste telefonicamente al Comando Carabinieri Forestali di Reggio Calabria l’interlocutore mi ha riferito che il materiale prodotto da tali interventi è considerato “rifiuto” e quindi non si può bruciare. Un esempio di smaltimento illegale di rifiuti che  non fa ben sperare e che i cittadini non devono assolutamente seguire. In merito sono state informate le Autorità competenti”.