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Furto notturno in una tabaccheria, il titolare spara 7 colpi e uccide un ladro

Torino: furto notturno in una tabaccheria, il titolare spara 7 colpi e uccide un ladro. La vittima è un ragazzo di origine moldava

Sparatoria nella notte a Pavone, nel Canavese, dove tre persone hanno tentato l’assalto a una tabaccheria. L’allarme ha richiamato il proprietario del locale che, secondo il suo racconto, arrivato sul posto si sarebbe trovato davanti i ladri e dopo una breve colluttazione avrebbe sparato e ucciso uno dei banditi. La vittima è un ragazzo di origine moldava. Il tabaccaio ora si trova in commissariato e con ogni probabilità in mattinata sarà sentito in procura a Ivrea. I complici della vittima sono fuggiti. Davanti alla tabaccheria è stato trovato un palanchino. Sulla vicenda indaga la polizia.

Torino: furto notturno in una tabaccheria, il titolare uccide un ladro. E’ indagato per eccesso colposo di legittima difesa

E’ stato indagato per eccesso colposo di legittima difesa il tabaccaio che la scorsa notte ha esploso alcuni colpi di pistola e ucciso uno dei ladri, un moldavo 23 enne, che si era introdotto nel suo locale. Il tabaccaio sarà ascoltato tra poco in procura ad Ivrea. A quanto si apprende, il ladro non sarebbe stato armato ma in possesso di un palanchino di ferro che è stato rinvenuto sul posto.

Torino, furto notturno in una tabaccheria: il titolare uccide un ladro, non risponde ai Pm

Si è avvalso della facoltà di non rispondere il tabaccaio 67 enne che questa notte durante un tentativo di rapina nella sua tabaccheria ha sparato uccidendo un giovane moldavo. Accompagnato dal suo legale, l’uomo al suo arrivo in procura è apparso molto provato, pertanto, si è deciso di rinviare l’interrogatorio alla prossima settimana per conoscere la sua versione su come si sono svolti i fatti. L’uomo è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. “Si tratta di un atto dovuto per garantirgli il diritto della difesa e la presenza di un avvocato. – spiega il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando – nella vicenda ci sono molti punti da chiarire e per capire se è possibile applicare la normativa sulla legittima difesa e’ condizione indispensabile ricostruire in modo puntuale lo svolgimento dei fatti”. Il ladro, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato raggiunto al petto da uno dei due colpi sparati dal tabaccaio che, a quanto si è appreso, in passato avrebbe già subito dei furti. Sempre secondo quanto si è appreso, la vittima, che era travisata, è stata trovata in strada all’esterno della tabaccheria. Le altre due
persone che erano con lui si sono date alla fuga. I tre avevano già smurato dalla tabaccheria una macchinetta cambia soldi e l’avevano caricata su un furgone. Sul posto sono in corso gli accertamenti della polizia.

Torino: furto notturno in una tabaccheria, il titolare uccide un ladro. Salvini: “solidarietà umana e politica”

“Tabaccaio di 67 anni, incensurato e già rapinato numerose volte, stanotte si è difeso durante l’ennesimo furto e (purtroppo) ha ucciso uno dei tre ladri, con un’arma legalmente detenuta. Nel pieno rispetto delle indagini della Procura, a lui va la mia solidarietà umana e politica: #iostocoltabaccaio”. Lo scrive su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Torino: furto notturno in una tabaccheria, il titolare uccide un ladro. Meloni: “difesa sempre legittima”

“A Ivrea (Torino) un tabaccaio spara e neutralizza un rapinatore che tenta di derubarlo, insieme a due complici poi fuggiti. Ora indagato per eccesso di legittima difesa. Per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima: noi stiamo col tabaccaio”. Lo scrive su twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Torino: furto notturno in una tabaccheria, il titolare uccide un ladro: “uno di meno”

Il tabaccaio ha fatto bene perché ha sorpreso i ladri dentro la sua proprietà. E’ morto un delinquente: qual è il problema? Uno in meno”. Lo dice all’Adnkronos Roberto Zancan, il titolare di una gioielleria di Nanto, che nel 2015 subì un agguato di un commando di cinque uomini, commentando l’ennesimo caso di legittima difesa, che questa volta ha visto un tabaccaio di Pavone Canavese, Marcellino Iachi Bonvin, sorprendere nel cuore della notte nella sua attività tre malviventi, di cui uno di origine moldava rimasto ucciso nella sparatoria. “Il delinquente – commenta Zancan – fa un lavoro che non c’entra nulla con l’onestà e la legalità. Se muore sono problemi suoi: quel moldavo sapeva bene a quel che andava incontro. Sulla legittima difesa sono assolutamente d’accordo con Salvini: i giudici si preoccupino di mettere in galera i malviventi, non i lavoratori per bene. Se li puniscono a dovere magari ci pensano due volte ad andare nelle proprietà altrui”.

(Adnkronos)