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Istat: laureati sempre più in fuga dal Sud, vanno al Nord e all’Estero

Campania, Puglia, Sicilia e Calabria hanno perso complessivamente oltre 226 mila giovani con un livello di istruzione medio-alto nell’ultimo decennio

In un approfondimento allegato al Rapporto annuale, l’Istat illustra che sul fronte delle migrazioni interne “si osserva un sistematico deflusso di giovani dai 20 ai 34 anni con livello di istruzione medio-alto dalle regioni del Mezzogiorno verso il Centro-nord (circa 250 mila in dieci anni). Campania, Puglia, Sicilia e Calabria hanno perso complessivamente oltre 226 mila giovani con un livello di istruzione medio-alto nell’ultimo decennio. Le regioni che nello stesso periodo hanno guadagnano in termini di capitale umano sono quelle del Centro-nord, in particolare, la Lombardia e l’Emilia-Romagna che hanno in attivo circa 154 mila giovani”. Sul fronte delle migrazioni internazionali, “negli ultimi dieci anni i dati sui trasferimenti di residenza da e per l’estero fanno rilevare un saldo migratorio degli italiani sempre negativo e una perdita netta di circa 420 mila residenti. Circa la meta’ di questa perdita (208 mila) e’ costituita da giovani dai 20 ai 34 anni e, di questi, quasi due su tre sono in possesso di un livello di istruzione medio-alto. I principali Paesi di destinazione sono il Regno Unito (che guadagna complessivamente nel decennio circa 31 mila giovani con livello di istruzione medio-alto) e la Germania (21 mila)“.