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Frankie Hi Nrg ai Lunatici di Rai Radio2: “quelli che benpensano? La canzone mi venne in mente lavorando nella bassa pavese”

Frankie Hi Nrg ai Lunatici di Rai Radio2: “quelli che benpensano? Oggi sono diventati più poveri e ‘je rode er culo’. Quella canzone mi venne in mente lavorando nella bassa pavese. Facevo volantinaggio”

Frankie Hi NRG è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Frankie ha parlato dei rapper e i trapper di oggi: “Con una forma diversa, più contemporanea rispetto a quanto accadeva una volta, anche dieci o quindici anni fa i temi di una bella fetta della musica erano sesso, droga e rock. Ora vengono declinati con una forma differente, con un approccio diverso, si parla di soldi in modo differente rispetto a quando lo faceva 50 cent, ma neanche troppo diversamente se andiamo ad analizzare i testi. Quello che fa scalpore è che venga fatto in italiano. Visto che molti italiani non capiscono l’inglese non si rendevano conto di ballare o essere fan di temi scomodi o contraddittori, per questo molte persone oggi sono stupefatte. Mi fa un po’ sorridere questo stupore. La forma dei trapper è contemporanea, diversa, frammentata, perché oggi è tutto frammentato, anche il cinema non viene visto come una volta. Il trap porta dei contenuti che meritano di essere ascoltati e compresi, perché all’interno hanno una complessità assai maggiore di quella che sembra trapelare da una forma così scarna”.

Frankie Hi NRG ha parlato poi del suo più grande successo, ‘Quelli che benpensano’: “Chi sono oggi quelli che benpensano? Quelli che lo erano nel ’97, quando è uscita quella canzone. Spesso i loro figli, i loro nipoti. Non è una categoria che è andata scemando, anzi. Si è andata impolpando. La quantità di persone che hanno bisogno di accessori placcati oro anche se è oro finto è diventata davvero grande. E non semplicemente perché sono dotati di un gusto pessimo, ma perché l’ignoranza è stata riconosciuta sempre di più come un valore, gli intellettuali vengono considerati dei parassiti della società e c’è una diffusa acredine nei confronti di chi ha argomentazioni diverse dai diktat di cui si è portatori. Quelli che benpensano sono diventati più poveri e un po’ ‘je rode er culo’ per questo. Come nacque quella canzone? Mi sono trovato in un paese della bassa pavese a fare un lavoro di volantinaggio dentro alle cassette della posta e l’osservazione di quel luogo, con tutte queste case identiche, con il giardinetto davanti, le serrande abbassate, apparentemente disabitate, con persone dentro questi scrigni tutti dorati ma cheap. La canzone è nata fantasticando su chi potessero essere gli abitanti di questa città fantasma. Sembrava tutto finto e quella finzione mi ha fatto fantasticare sull’ideale finzione degli abitanti di quel luogo”.