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Dissesto, il Parlamento porge la mano a Reggio Calabria. Cannizzaro: “adesso il Comune presenti un piano di riequilibrio adeguato”

Dissesto, con un emendamento al Decreto Crescita il Parlamento aiuta Reggio Calabria e gli altri Comuni in difficoltà. Adesso tocca all’Ente presentare un piano di riequilibrio adeguato

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento n. 38.7, sottoscritto tra gli altri dal deputato reggino Francesco Cannizzaro, riformulato dai relatori e sostenuto dal governo, collegato al Decreto Crescita a favore dei comuni che versano in gravi condizioni debitorie. “Abbiamo lavorato intensamente sui provvedimenti presentati dalle varie forze politiche a vantaggio degli enti locali che hanno proposto la rimodulazione o riformulazione del piano di riequilibrio entro la data del 14 febbraio 2019 (di deposito della sentenza della Corte Costituzionale), giungendo all’epilogo auspicato di accogliere il documento riformulato dal relatore, che ne rappresenta, seppur in parte, un’efficace sintesi“.

Con i colleghi parlamentari abbiamo ritenuto utile porre attenzione a quelle norme che offrono proroghe temporali e, soprattutto, ripristinano condizioni ultra decennali sui piani di riequilibrio già varati dalle amministrazioni interessate, vedi Reggio Calabria“, spiega Cannizzaro che vuole ringraziare personalmente il Vice Ministro Laura Castelli, la quale, precisa Cannizzaro, “fin dalle prime interlocuzioni avute sulla situazione grave che presentava il comune di Reggio Calabria, ha saputo impegnare il Governo nel presentare un provvedimento che pone molteplici comuni d’Italia in una situazione di equità pluriennale nella rivisitazione dei propri debiti finanziari, come appunto la nostra Città“.

Francesco Cannizzaro e il Vice Ministro all’Economia Laura Castelli, durante i lavori odierni in Commissione Bilancio

Francesco Cannizzaro e il Vice Ministro all’Economia Laura Castelli, durante i lavori odierni in Commissione Bilancio

Il testo approvato prevede la possibilità di riproporre il piano di riequilibrio secondo la normativa vigente, e quindi gli enti potranno spalmare il proprio debito, ricalcolato con il disavanzo complessivo già oggetto del piano modificato, da un minimo di 4 ad un massimo di 20 anni, salvo parere da parte della competente sezione della Corte dei Conti che avrà venti giorni di tempo per approvare o negare il piano di riequilibrio dalla ricezione dell’atto deliberativo del Consiglio Comunale. Una sintesi che in Commissione ha incontrato, fra tutti i deputati, il largo consenso di tutte le forze politiche presenti e la piena consapevolezza della necessità di dover superare le conseguenze prodotte dalla sentenza della Corte Costituzionale in materia, contro alcuni consistenti piani di rientro, fra cui proprio quello di Reggio Calabria.

La Commissione Bilancio, proprio con questa norma, porge una grande mano ai comuni come Reggio Calabria che adesso possono tirare un sospiro di sollievo rispetto al paventato dissesto, ridando fiducia a tutti i cittadini che credono nella propria città. Adesso tocca al comune di Reggio Calabria, presentare un piano di riequilibrio adeguato che sarà sottoposto al vaglio della sezione competente della Corte dei Conti.