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Il Palio delle Cardiologie: Reggio Calabria vince il primo premio al Congresso Regionale ANMCO

Si è concluso il primo giugno scorso a Lamezia Terme il “Il Palio delle Cardiologie”, congresso regionale dell’Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri

Si è concluso il primo giugno scorso a Lamezia Terme (CZ) il “Il Palio delle Cardiologie”, congresso regionale dell’ANMCO (Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri) Calabria, organizzato dal Presidente Regionale Dr. Roberto Ceravolo Direttore della Cardiologia di Lamezia e dal Consiglio Direttivo Regionale a cui hanno afferito oltre 150 partecipanti tra medici ed infermieri. Enorme pregio scientifico è stato conferito al Convegno dalle letture magistrali del Prof. Michele Massimo Gulizia, Presidente della Fondazione per il tuo Cuore che ha illustrato i dati di un importantissimo trial multicentrico sulla fibrillazione atriale, il Blitz AF e del Dott. Furio Colivicchi (Presidente Nazionale designato ANMCO) sulla Quarta definizione universale di Infarto Miocardico Acuto: Durante le due intensissime giornate di congresso, le sessioni di relazioni da parte di cardiologi provenienti da tutta la Calabria e di super esperti giunti da tutto lo stivale, si sono alternate con sessioni di casi clinici, che hanno visto le cardiologie calabresi sfidarsi in una vera e propria gara. Vincitrice della prestigiosa competizione è stata la Dr.ssa Annita Bava del Grande Ospedale Metropolitano, Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria, la quale ha avuto la meglio sugli altri due finalisti, il Dr. Marco Vatrano e la Dr.ssa Antonella Corapi entrambi della Cardiologia di Catanzaro. Un altro importante traguardo è stato pertanto raggiunto dal reparto reggino diretto dal Primario Dott. Frank Benedetto. “Il palio delle Cardiologie, inserito nel programma dell’ANMCO sezione Calabria dal presidente regionale Roberto Ceravolo è un’idea vincente– ha dichiarato il Presidente Michele Gulizia- perché permette che vengano alla luce quelle cardiologie che hanno voglia di confrontarsi e scommettere su se stesse”. Non bisogna, però, pensare che questa sia una competizione fine a se stessa ma l’obiettivo è portare alla luce tutte le strategie adottate in determinate casistiche cliniche per aiutare se stessi e gli altri a crescere. Perciò, affinché la cardiologia italiana possa raggiungere livelli più elevati, eventi come questi dovrebbero ripetersi anche su scala nazionale ed anche la Calabria potrebbe avere un ruolo importante.