Ordigno bellico a Messina, maxi misure di sicurezza per il “bomba-day”: oltre 3000 cittadini coinvolti

  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
/

Durante il bomba-day saranno coinvolti circa 3000 cittadini: domenica a Messina le operazioni di disinnesco dell’ordigno

Fervono i preparativi a Messina per le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico rivenuto in un cantiere della nuova via Don Blasco. Le operazioni scatteranno domenica 30 giugno. L’area coinvolta nelle operazioni riguarda un raggio compreso tra i 400 e i 600 metri dal punto di ritrovamento della bomba. L’ordigno rinvenuto è un GP MK IV di fabbricazione inglese risalente al secondo conflitto mondiale, contenente poco meno di 31 kg di tnt, con pistol di coda numero 28 armato. Le operazioni di disinnesco scatteranno domenica alle 5 del mattino e sono due gli scenari d’intervento ipotizzati: il primo richiede circa 4 ore e prevede il despolettamento in loco tramite estrattore meccanico comandato a distanza per il successivo trasporto nella cava di Santo Stefano, dove la bomba sarà fatta brillare; il secondo scenario di intervento, che richiede circa 8 ore,  prevede il taglio della parte anteriore dell’ordigno, mediante l’utilizzo di un’attrezzatura portatile denominata “swordfish” che opera utilizzando acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia silicea, necessaria per il successivo trasporto dello bomba (priva di inneschi) nella cava. Durante il bomba-day saranno coinvolti circa 3000 cittadini e alla popolazione verrà richiesto di chiudere e/o staccare le utenze come acqua luce e gas, chiudere gli infissi e tenere al riparo gli animali d’affezione.

A corredo dell’articolo l’immagine relativa all’area coinvolta nella maxi operazione. Gli edifici nel raggio di 400 metri dall’ordigno dovranno essere evacuati. Si tratta degli edifici che rientrano nell’area azzurra. L’area gialla, sempre evidenziata nella foto, comprende la zona in cui sarà vietata la circolazione e sarà disposto l’obbligo per gli abitanti di restare in casa.

Bomba a Messina, sarà fatta brillare: alcuni edifici dovranno essere evacuati, ecco in quali zone [MAPPA]


Valuta questo articolo

Rating: 5.0/5. From 1 vote.
Please wait...

INFORMAZIONI PUBBLICITARIE