Viola Reggio Calabria, Alessandro Menniti rivela: “trattativa per cedere il club a Luca Gallo. Falcomatà sapeva la situazione e non ha mai risposto”

Viola Reggio Calabria, Alessandro Menniti rivela i rapporti con l’amministrazione comunale e la trattativa per la cessione del club al Presidente della Reggina, Luca Gallo

E’ un fiume in piena Alessandro Menniti, il dIrettore commerciale della Mood Project Reggio Calabria, il quale in una puntata speciale Break in Sport su Radio Antenna Febea non le manda a dire spaziando su vari temi.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Viola Reggio Calabria fuori dalla B, Menniti: “Falcomatà era a conoscenza della situazione, trattativa con Gallo per la cessione del club”

Alessandro Menniti rivela i rapporti con l’amministrazione e la trattativa per la cessione del club al Presidente della Reggina, Luca Gallo: “quotidianamente parlavo con il delegato allo Sport, Giovanni Latella. Se Latella e Falcomatà non parlano, questo non è un problema mio. Io e Falcomatà ci siamo visti soltanto una volta eppure avevamo fissato anche un appuntamento, a cui avevano partecipato Trust e staff tecnico, ma lui non si è presentato per altri impegni. Più volte gli ho scritto personalmente via smartphone, senza mai ricevere risposta. Il Comune era a conoscenza di tutto ciò che accadeva dentro la Viola. Parla di tabularasa? Dovrebbe cominciare dalla sua Amministrazione comunale”. “Confermo – prosegue- di aver incontrato il Presidente Gallo e posso tranquillamente affermare che questo è stato uno dei motivi per cui ho pagato i Nas in ritardo. Mi spiego meglio: il delegato Latella, che è l’unico che si è veramente speso per la Viola, si è speso per organizzare l’incontro presso la sede del presidente Gallo che poi è avvenuto. Abbiamo provato a trovare un accordo, ma questa trattativa è andata troppo per le lunghe – quasi due settimane e mezzo – non per causa di Mood Project. Non possiamo rimproverarci nulla: abbiamo provato ad assecondare le richieste, abbiamo detto sì a tutto. I continui rinvii hanno comportato a non avere il tempo per trovare una seconda strada per pagare i Nas e, alla fine, quando la trattativa è sfumata, ho dovuto attingere a mie risorse in Montenegro. Come fa quindi il Sindaco a restare incredulo dinnanzi ai 7mila euro che mancavano? Ovviamente Gallo, persona eccezionale, non ha nessuna colpa oggettiva in tutto questo, ma i fatti sono andati così”.

Viola Reggio Calabria fuori dalla B, Menniti parla sui ricorsi presentati

“Viene vanificato – afferma Alessandro Menniti -anche il secondo tentativo che avevamo provato a fare. Eppure c’è qualcosa che non mi torna: avevamo avuto dei segnali positivi dopo il confronto tra i nostri avvocati e la Corte federale. Do una valutazione non tecnica:  Menniti non avrà avuto esperienza, ma è chiaro che la Fip aveva già deciso cosa fare. Non hanno voluto neanche sentire le nostre ragioni. Noi di sicuro andremo avanti nei gradi successivi, perché sono convinto di aver ragione. Abbiamo preso uno dei migliori avvocati di Italia specializzato in Diritto sportivo. Cosa potevamo fare di più? Ho letto le motivazioni e c’è scritto che, all’8 maggio scorso, non avevano ancora ricevuto il pagamento della sesta rata dei Nas, ma qualche giorno prima hanno consegnato un documento, che noi abbiamo in mano,  dove attestano l’esatto contrario. Oltremodo non accetto che scrivano che non ho pagato la tassa-ricorso: ho fatto il bonifico dallo stesso conto corrente del Montenegro dei Nas. Lubrano ha ricevuto la contabile di quel pagamento, ma non mi ha detto nulla”, conclude.

Viola Reggio Calabria fuori dalla B, Menniti: “la Fip Calabria ha colpe”

Alessandro Menniti si scaglia contro la Fip Calabria usando parole al vetriolo: “sono passate diverse settimane da quando ho scritto al presidente della Fip Calabria, Paolo Surace, su WhatsApp senza ricevere alcuna risposta. Sono stato isolato da tutti: lo ribadisco la Fip, in primis quella calabrese, ha grosse responsabilità. Menniti può stare simpatico o antipatico, essere un millantatore o milardario, ma la FederBasket locale ha l’obbligo di stare vicino al club di Reggio Calabria. Cosa che non è stata fatta. C’è un altro episodio che voglio raccontare: prima della arrivo della penalizzazione, eravamo in riunione con il coach e c’era anche collegato telefonicamente  un rappresentate del Trust. A mia precisa domanda sull’assegno circolare a garanzia della sesta rata Nas, mi è stato detto che non sarebbe servito. Ad affermarlo è stato sempre il Presidente della Fip Calabria e, adesso, me lo ritrovo nelle motivazioni”.

Viola Reggio Calabria fuori dalla B, Menniti: “gli stipendi saranno pagati

“Ho già parlato – afferma Alessandro Menniti- con giocatori e staff, alcuni da solo nelle ultime ore. Devono essere pagati perché hanno in mano una ricognizione di debito nostra, quindi anche non volendo, devo pagarli. Gli accordi con ciascuno si stanno raggiungendo tra i nostri avvocati e i loro procuratori. L’ultimo dei miei pensieri è quello di pagare i debiti sportivi in funzione di un altro titolo di serie B, magari per fare l’assist a qualcuno. Pagherò i tesserati e, forse, non mi farò neanche rilasciare le liberatorie”.

Viola Reggio Calabria fuori dalla B, Menniti: “Pianeta Viola, situazione vergognosa”

Non si placa l’ira di Alessandro Menniti quando affronta l’argomento del Pianeta Viola è chiaro: “è vergognoso: prima del closing, il Comitato “Mito Viola” mi chiese una mano per risolvere il problema della luce a Modena. Sin da subito ho espresso subito le procedure che c’erano da fare: non potevamo far nulla né subentri perché eravamo “abusivi” e di questo ne avevo parlato anche con Latella. Non sono state pagate le fatture di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Attenzione che quando Enel stacca diventerà tutto più complicato. In questi giorni siamo arrivati al punto di collasso, con l’interruzione della fornitura elettrica. Bene, Menniti e il presidente del Cataforio calcio hanno pagato la bolletta. Nessuno, però, mi ha chiamato per chiedermi: “Hai bisogno d’aiuto?”. Rispetto al PalaCalafiore ho incontrato Giancesare Muscolino: il Comune chiede 127mila euro alla Viola per fatture non pagate. L’ex proprietario, però, sostiene di aver fatto 100mila euro di lavori sull’impianto e c’era un’ipotesi di compensazione: secondo Muscolino questo accordo sarebbe saltato perché c’era qualcuno che non stava simpatico, per posizionamento politico, all’attuale guida del Comune. Resta il fatto che io sto chiedendo le fatture di questi lavori, ma mi vengono negate”.

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