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Messina, tessere gratuite Atm. Gioveni: “L’Amministrazione mantenga gli impegni”

Tessere Atm a Messina, il consigliere Gioveni: “L’Amministrazione aveva promesso lo stanziamento di almeno 100 mila euro, dove sono questi fondi? Si mantengano gli impegni assunti in Aula”

Nessuna traccia, a Palazzo Zanca, delle somme da destinare per le tessere gratuite Atm. Lo racconta il consigliere Libero Gioveni, che torna a sollecitare l’Amministrazione comunale  e il presidente Campagna. Il consigliere lo scorso 7 marzo aveva già interrogato l’Amministrazione, chiedendo di provvedere ad avviare l’iter per il rilascio delle tessere gratuite ATM agli invalidi, agli invalidi civili con percentuale d’invalidità non inferiore al 66%, agli invalidi di guerra, nonché ai portatori di handicap a cui sono stati riconosciuti i requisiti previsti di legge.  “Mi era stata data risposta dal sig. assessore ai servizi sociali che si sarebbe provveduto nella delibera di variazione di Bilancio, come da impegno assunto dal sig. sindaco durante il dibattito sul “salva Messina” in cui, dietro il ritiro di un mio emendamento, aveva promesso lo stanziamento di almeno 100.000 euro per quello che ritengo essere senza mezzi termini un vero atto di giustizia sociale ed attenzione verso queste categorie svantaggiate“- racconta Gioveni.

Il 7 maggio il consiglio comunale bocciò la delibera e da allora non c’è nessuna traccia di queste somme, “né tanto meno da parte dell’Amministrazione vi è stato alcun atto in questo senso visto che sempre il sig. sindaco, nella seduta della Commissione Bilancio del 19 febbraio scorso, aveva chiarito che nei 5 milioni di euro stanziati per ATM nel Bilancio di Previsione 2019 potevano essere incluse anche le somme da destinare al trasporto gratuito dei soggetti invalidi”- prosegue Gioveni. Il consigliere sollecita quindi nuovamente il sindaco De Luca, l’assessore ai Servizi Sociali Calafiore e il presidente Atm Campagna, per sapere se intendano mantenere l’impegno assunto in Aula in merito al rilascio delle tessere gratuite ATM alle categorie svantaggiate summenzionate e venire a conoscenza sulla tempistica, qualora si dovesse procedere in tale direzione, prima che il Dipartimento servici sociali vari un bando rivolto agli aventi diritto.