Migranti, Sea Watch a pochi metri da Lampedusa. Salvini: “Questo barcone non attraccherà, costi quel che costi”

Roberto Monaldo/LaPresse LaPresse / Roberto Monaldo

Sea Watch al pochi metri da Lampedusa, Salvini: “Col piffero che il barcone attracca”

La Sea Watch è ancora a pochi metri da Lampedusa, di fronte a cala Spugne. La nave, con a bordo 47 migranti, ha ricevuto il divieto dalle autorità italiane di entrare in porto. È stato invece consentito lo sbarco a terra di 18 persone e cioè dei bimbi con le loro famiglie e di una donna ustionata. Al momento il Viminale non autorizza l’approdo di altre persone. La nave Ong tedesca lo scorso 15 maggio ha soccorso i 65 migranti nelle coste libiche e chiede la revoca del diniego di ingresso nelle acque territoriali. Due motovedette della Gdf e della capitaneria intanto sorvegliano la nave. Sul caso Sea Watch durissima la reazione di Salvini, che ha dichiarato: “Col piffero che il barcone attracca a Lampedusa, sono stati fatti decreti e regolamenti ma questi se ne fregano e vanno avanti. Costi quel che costi questo barcone non attracca, questi immigrati non scendono”.

Nelle scorse ore la nave ha segnalato uno stato di emergenza a bordo: alcuni passeggeri avrebbero minacciato atti di autolesionismo, compreso il suicidio, e si attendono “istruzioni” da parte del governo per capire cosa fare. Sul caso Sea Watch l’Alto commissariato per i diritti umani Onu ha scritto una lettera al governo italiano, in cui si contestano  le direttive emanate Salvini che vietano l’accesso delle navi Ong ai porti italiani. Il commissario  chiede di interrompere l’iter del decreto sicurezza bis perché viola i diritti dei migranti.


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