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Messina, Saitta VS De Luca. Starvaggi: “Questo sindaco sta portando all’imbarbarimento della politica”

Il segretario Starvaggi prende le difese del prof. Saitta: “Ancora violenze verbali del sindaco di Messina, De Luca trasforma ogni critica in polemiche offensive e sterili”

Il segretario provinciale del PD Starvaggi prende le difese del professore Saitta, che in merito all’autosospensione di De Luca dalla carica di sindaco metropolitano aveva ringraziato il Prefetto Librizzi per non essere stata presente alla consegna della fascia. Ecco di seguito il botta e risposta tra De Luca e l’ex candidato sindaco Saitta in merito ai fatti del primo maggio scorso e il commento del segretario PD.

Saitta: “L’autosospensione di De Luca è illegale”

Da semplice cittadino vorrei ringraziare il Prefetto di Messina, Dr.ssa Maria Carmela Librizzi, per non aver ricevuto il Sindaco De Luca a conclusione dell’ennesima iniziativa di propaganda elettorale giorno 1 maggio in cui ha consegnato la fascia di Sindaco metropolitano.
Le istituzioni si servono nell’interesse dei cittadini, non si utilizzano per fare campagna elettorale permanente. La città metropolitana, in particolare, è un ente essenziale per lo sviluppo del nostro territorio e va difesa e rilanciata amministrandola con efficienza, non denigrandola, offendendo i suoi lavoratori o rinunziando ad esercitarne le prerogative. Anche per rivendicare risorse e competenze nei confronti dei governi nazionali e regionali ci vuole credibilità e, come dice la Costituzione, disciplina e onore. Infine, vorrei ricordare alla Regione che la legge prevede la rimozione dei sindaci per gravi violazioni di legge. Così, pensando alle prime cose che mi vengono in mente, a Messina abbiamo avuto scuole chiuse per giorni senza alcun vantaggio per i cittadini e la sicurezza dei nostri bambini, la Città metropolitana chiusa senza motivo interrompendo pubblici servizi, le elezioni del Consiglio metropolitano non convocate con la necessità di dover aver un Commissario regionale, infine un’autospensione (anch’essa illegale) dalle funzioni di Sindaco metropolitano. Quanto si deve aspettare ancora perché si torni a parlare di legalità a Messina e di rispetto verso le istituzioni e i cittadini?“- aveva dichiarato l’ex candidato sindaco di Messina, Antonio Saitta.

De Luca risponde a Saitta: “Nessuno ha chiesto il suo parere, si vergogni e chieda scusa al Prefetto”

Non si è fatta attendere la replica del sindaco, che in una nota su fb aveva risposto così al professore Saitta:

Poveretto! Ancora non si sarà ripreso dal trauma della sconfitta elettorale! Chi ha chiesto il parere legale ad Antonio detto Saitta? Fate attenzione perché lui presente parcelle stratosferiche soprattutto agli enti pubblici ove è’ ben inserito (quando è stato battezzato ha avuto in regalo la cattedra universitaria mica il laccio d’oro). Preciso che Sua Eccellenza il Prefetto di Messina mi aveva già avvisato che non sarebbe stata presente perché avrebbe preso qualche giorno di ferie. Siamo stati ricevuti dal Vice Prefetto dottor Musolino che a tutti gli effetti rappresenta il Prefetto (che caduta di stile del blasonato Saitta). Per il resto noi sappiamo cosa fare e quando farlo e non ci avvaliamo delle consulenze del buon Saitta e dei suoi sodali. Ci attendiamo le pubbliche scuse del Saitta per aver strumentalizzare le ferie di sua Eccellenza il Prefetto (vergognati !!!)”.

Starvaggi: “piena solidarietà ad Antonio Saitta, chi rappresenta le Istituzioni deve astenersi da qualsiasi forma di violenza verbale”

“Le esternazioni del Sindaco De Luca, in risposta al civile e condivisibile intervento del prof. Antonio Saitta, evidenziano ancora una volta, qualora ve ne fosse ulteriore bisogno, un progressivo imbarbarimento della politica locale, in cui De Luca sta portando la Città di Messina e la Provincia che dovrebbe amministrare quale Sindaco della Città Metropolitana“- è quanto dichiara il Segretario Provinciale PD Messina, Paolo Starvaggi, che prosegue:

“Il primo cittadino, infatti, ogni qual volta è destinatario di critiche non riesce a moderare i toni, trasformando così il naturale e civile dibattito in polemica sterile ed offensiva, sottraendosi al confronto sui contenuti e sui temi. Evidentemente, il predetto, non essendo nella condizione di replicare nella sostanza alle critiche ricevute, specie se puntuali ed efficaci, tenta di confondere le acque e sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai problemi concreti sollevati dai suoi interlocutori.
Ovviamente, il Partito Democratico, che mi onoro di rappresentare a livello provinciale, non accetta questo modus agendi, anzi lo stigmatizza ed invita il sindaco De Luca ad affrontare in maniera sobria il dibattito, approfondendo contenuti e temi, ricordandosi di avere una grande responsabilità nei confronti dell’intera cittadinanza, del capoluogo e della provincia tutta.
Non saranno certo le singolari e coerografiche iniziative, volte ad ottenere visibilità mediatica e null’altro a risolvere i tanti problemi che, per il ruolo ricopre, è chiamato a risolvere, piuttosto occorre un’azione amministrativa costante e scrupolosa, ispirata al rispetto delle regole e della legalità, da condurre in sinergia con tutte le istituzioni impegnate, e non contro di esse.
E’ comprensibile lo stato di nervosismo in cui versa De Luca, dettato dalle ultime cocenti sconfitte nella tornata elettorale di pochi giorni fa, per il rinnovo delle amministrazioni comunali, che ha visto De Luca, Sindaco della Città Metropolitana, esporsi in prima persona, con i soliti toni violenti ed offensivi, soprattutto nei comuni di Rometta Marea e di Brolo, con i risultati che tutti conosciamo. Nicola Merlino e Pippo Laccoto e le loro comunità hanno risposto con un’ampia vittoria agli insulti di De Luca.
È evidente che il clima da campagna elettorale offusca le menti, tuttavia chi ha responsabilità di governo e rappresenta le Istituzioni deve astenersi da qualsiasi forma di violenza verbale.
Ed è ancor più grave che la reazione aggressiva e spropositata di De Luca nei confronti di Saitta, sia giunta proprio il giorno in cui ha perso lo status di incensurato, con la Sentenza della V sez. penale della Cassazione, che ha condannato De Luca, in via definitiva, per il reato di diffamazione, in relazione alle offese proferite in un comizio quando, nel 2012, era sindaco di Fiumedinisi.
A fronte del non più sopportabile atteggiamento di De Luca, ritengo sia doveroso manifestare piena solidarietà ad Antonio Saitta per quanto espresso dal Sindaco nei suoi confronti, ma, nell’occasione, anche a tutti gli amministratori locali, i giornalisti ed i liberi cittadini che, quotidianamente, vengono presi di mira da Cateno De Luca e dal suo attrezzatissimo “staff”.