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Reggio Calabria: ad Oppido la presentazione del nuovo libro di Cosimo Sframeli

Reggio Calabria: il nuovo libro di Cosimo Sframeli “’Ndrangheta Addosso” sarà presentato a Oppido Mamertina

Il nuovo libro di Cosimo Sframeli “’Ndrangheta Addosso” – edito da Falzea, sarà presentato a Oppido Mamertina, giovedì 23 maggio c.m., alle ore 18:00, presso Palazzo Grillo. Un nuovo percorso di Sframeli tenente dei Carabinieri, sino a qualche mese fa Comandante e Insegnante nella 1^ Compagnia della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, che ha agito agli ordini del Colonnello Nicola Lorenzon, Comandante dell’Istituto di formazione. Sframeli, anche giornalista-pubblicista, è uno dei decorati dell’Arma dei Carabinieri di Medaglia d’Oro Mauriziana al merito, nonché della distinzione onorifica di Cavaliere e Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, entrambe concesse dal Presidente della Repubblica. La serata prevede i saluti di Domenico Giannetta, Sindaco di Oppido Mamertina, nonché gli interventi di Don Vincenzo Alampi, Diacono e Direttore della Caritas della Diocesi di Oppido-Palmi; Luigi Ottavio Cordova, Editore Corriere della Piana; Luigi Mamone, Giornalista – Direttore Corriere della Piana e Assessore al Comune di Taurianova.

Modererà la manifestazione Filomena Scarpati, giornalista – Direttore SGA Istituto Istruzione Superiore “Gemelli Careri” di Oppido Mamertina. Conluderà l’autore che considera la Calabria inerme e vittima, assoggetta, in una crudele morsa, dalla criminalità mafiosa e dalla inefficienza di alcune istituzioni sparse in questa terra, animata solo dalla grande forza della gente onesta che edifica ciò che altri distruggono. La ‘ndrangheta è ormai sistema economico e di potere. L’Aspromonte e il mare, i paesi e le fiumare e i boschi nei ricordi dei sequestratori e dei tanti sequestrati, le città delle coste, la storia e il mito, la fuga e l’ostinazione di chi resta. “Occorre esserci nati per amarla, tanto è piena di pietre e di spine”, dice Corrado Alvaro della sua terra. Per amare questo mondo non è sufficiente predicare o agire bene, ma è necessario mettere in conto anche l’eventualità di perdere la vita. Ed è Saverio Strati ad affermare che “Quella del Sud è una terra ingrata e graffiata anche dalla malasorte, dove uomini ed animali hanno convissuto e hanno fatto parte dello stesso mondo”.