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Parco dell’Aspromonte, Creazzo: “gentilezza e politica gentile: i valori guidino il nostro agire”

Parco dell’Aspromonte: la politica gentile è stato il tema dell’incontro organizzato a Bagaladi nel ricordo di Angelo Curatola, ex sindaco della cittadina aspromontana

“La gentilezza quale sentimento che anima l’agire quotidiano. Un impegno nel solco di valori che formano l’animo umano, ne scalfiscono la fisionomia etica e morale, ne guidano i passi ed i respiri. E questi valori costituiscono il nostro essere. Non sono barattabili e non sono effimera presenza o appartenenza: sono i valori del rispetto verso l’altro ed il prossimo, verso la dignità della persona. Solidarietà e vicinanza ai più bisognosi, ai più deboli. Tutto questo è “gentilezza”. E’ quanto sostiene in una nota il Vice Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Domenico Creazzo. “La politica gentile è stato il tema dell’incontro organizzato a Bagaladi nel ricordo di Angelo Curatola, ex Sindaco della cittadina aspromontana e amministratore amato e apprezzato dai suoi concittadini. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, che in questo momento mi onoro di rappresentare – prosegue Creazzo – ha ritenuto importante essere presente patrocinando l’iniziativa; con la mia partecipazione ho voluto testimoniare la vicinanza alla famiglia e alla comunità di Bagaladi, ma soprattutto un’assonanza con la gentilezza che si fa politica, nel suo essere più profondo. Ed il richiamo alle qualità sopra menzionati, che determinano l’uomo prima e l’amministratore dopo, non ha colori politici o partitici, schieramenti o strategie ma rappresentano solo ed esclusivamente un dovere costante e continuo nei confronti dell’altro, “hic et nunc”. Sempre. Eccola la “politica gentile”, quella che supera l’autoreferenzialità ed il clientelismo, che riporta l’etica al centro del ragionamento e dell’agire, che include e non esclude, che si prende cura dell’altro, delle nuove generazioni e non si gira dall’altra parte alla prima richiesta disperata d’aiuto o di necessità. I leader sono coloro i quali riescono ad ascoltare meglio che parlare, interpretando le lacrime dei cittadini, le loro speranze, la loro voglia di rivalsa, quella politica che rinuncia alla compromissione e che grazie a quei valori già richiamati non cerca forze oscure e contrasta l’illegalità in ogni sua forma. Riportare l’etica nella politica è oggi la sfida storica senza precedenti – conclude Domenico Creazzo – Credo che nessuno abbia il monopolio della saggezza, ma una coscienza quella sì, e ad essa noi dovremo rispondere. Se animati dalla gentilezza potremo sempre guardarla in faccia senza vergogna”.