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Messina: gli studenti Unime simulano un processo penale in Tribunale

Studenti dell’Università di Messina al Palazzo di giustizia per una simulazione processuale di penale: a conclusione dell’udienza il collegio giudicante, anch’esso formato da studenti, ha pronunciato la sentenza, leggendone il dispositivo in aula

Si è svolta, nei giorni scorsi presso il Palazzo di Giustizia, l’udienza conclusiva della simulazione processuale di Diritto penale organizzata e coordinata dai proff. Giuseppina Panebianco e Stefano Ruggeri, nell’ambito degli insegnamenti di Diritto penale II e Procedura penale. L’iniziativa, aperta a tutti gli studenti iscritti ai Corsi di Laurea del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina, è stata preceduta da un breve corso di preparazione tenuto da docenti universitari, magistrati e avvocati che hanno assistito altresì gli studenti nello svolgimento del ruolo loro assegnato nell’ambito del procedimento.

Si è trattato di un’occasione unica che ha consentito agli studenti di sperimentare, sotto la guida di esperti, quanto appreso durante i corsi di Diritto e Procedura penale, impegnandosi a svolgere l’ufficio dell’accusa, della difesa, della parte civile e dell’organo giudicante e destreggiandosi con gli imprevisti della fase orale, nel corso della quale si sono cimentati nell’escussione di testimoni e imputati.

Quest’anno la simulazione verteva sulla responsabilità del dirigente e del personale scolastico nel caso di sinistro occorso agli alunni all’uscita dalla scuola, e fra coloro che hanno rivestito (nella finzione) il ruolo di imputati figuravano il prof. Longo, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Boer-Verona Trento” e la prof.ssa Flaccomio, docente presso il XIV Istituto Comprensivo San Francesco di Paola. Inoltre la prof.ssa Speranza, collaboratrice vicaria del dirigente presso l’Istituto Comprensivo “Boer-Verona Trento”, è stata esaminata in qualità di testimone. Fra i partecipanti all’iniziativa anche il prof. Angelo Licastro, Ordinario di diritto ecclesiastico, che ha interpretato il ruolo dell’autore del sinistro stradale che ha coinvolto le giovani vittime.

A conclusione dell’udienza il collegio giudicante, anch’esso formato da studenti, ha pronunciato la sentenza, leggendone il dispositivo in aula.