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Messina: droga interrata e nascosta tra la vegetazione, sgominata banda di spacciatori [FOTO, VIDEO e DETTAGLI]

  • Foto di Alessio Villari
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Detenzione e spaccio di droga in concorso: operazione dei carabinieri del comando provinciale di Messina

A Messina e Catania, i carabinieri del comando provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, nei confronti di 4 persone (3 messinesi e un catanese), mentre un quinto uomo (un 49enne messinese) è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I cinque sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.
La misura cautelare costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Messina Sud ed avviata in seguito all’arresto in flagranza di reato, eseguito un anno fa, del pregiudicato Vincenzo Costantino, trovato in possesso, in un casolare di Santa Lucia Sopra Contesse, di un arsenale di armi e munizioni, tra cui una pistola semiautomatica calibro 9mm parabellum marca ‘SITES’ modello ‘Spectre HC’ e di un consistente quantitativo di droga. Le indagini hanno consentito di accertare come il fratello ed il nipote di Costantino abbiano proseguito ad utilizzare i terreni come base logistica continuando a depositare e smerciare marijuana, nella convinzione che quei luoghi non sarebbero più stati controllati dai Carabinieri. I due hanno utilizzato il terreno a monte dell’abitazione rurale del congiunto per interrare lo stupefacente ed occultarlo tra la vegetazione, conservandolo all’interno di contenitori, nascosti in vari punti del terreno affinché fosse possibile reperire, al momento delle cessioni, la giusta quantità di stupefacente richiesta dal compratore. A corredo dell’articolo le immagini video di Alessio Villari.