La Brigata Aosta di Messina in Libano: i militari controllano il Settore Ovest della missione Onu [FOTO]

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I Lancieri di Aosta di Palermo subentrano ai colleghi del Reggimento Cavalleggeri Guide nella missione in Libano: da mercoledì scorso la responsabilità del Settore Ovest della missione Onu è a guida della brigata Aosta di Messina

​Ieri, nella base militare di Al Mansouri, nell’area di operazioni a guida italiana nel sud del Libano, si è tenuta la cerimonia del passaggio di responsabilità del contingente di ITALBATT, tra i Cavalleggeri del reggimento “Guide” (19°) di Salerno ed il reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo.

Il Colonnello Mario Ciorra, ha assunto la responsabilità dell’area di competenza nazionale nella “terra dei cedri” della Task Force di manovra di ITALBATT, unità su base reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo.

Oltre 10.000 attività di pattugliamento, di cui oltre 1.000 in stretta cooperazione con l’Esercito libanese delle LAF

Negli ultimi mesi, i peacekeepers italiani hanno operato nell’area sotto l’egida delle Nazioni Unite e nel rispetto della risoluzione 1701 del 2006. In questo periodo sono state condotte oltre 10.000 attività di pattugliamento, di cui oltre 1.000 in stretta cooperazione con l’Esercito libanese delle LAF (Lebanese Armed Forces), con particolare attenzione mirata al pattugliamento lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line, per il controllo della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele. Grazie alla sinergia raggiunta con i colleghi libanesi, a favore dei quali sono stati organizzati 21 corsi di formazione ed aggiornamento, i militari italiani hanno condotto per la prima volta un’esercitazione congiuta con le LAF nella base libanese di Chawakeer, nei pressi della città di Tiro.
Con il medesimo concreto approccio, si sono svolte le numerose attività di cooperazione con le istituzioni locali. Donazioni di attrezzature ed ausili didattici per l’istruzione, nonché di materiale sanitario, hanno raggiunto tutte le 19 municipalità esistenti nell’area. L’impegno dei caschi blu italiani è stato, inoltre, rivolto alle scuole primarie, nelle quali più di 2.500 alunni hanno partecipato a corsi di igiene, disegno e sulla prevenzione da incidenti domestici. Le attività non hanno trascurato la dimensione femminile nell’ottica della prospettiva gender, aspetto ormai fondamentale nella condotta delle operazioni internazionali delle Nazioni Unite. Per questo, sono stati organizzati diversi corsi di cucito indirizzati alle donne della municipalità di Burj Shamali e una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno svolta presso la base italiana di Al Mansouri, a cui hanno partecipato circa 40 donne dei villaggi limitrofi.

I caschi blu e la cooperazione con le Forze Armate libanesi

La collaborazione con la popolazione locale e le Forze Armate libanesi ha reso possibile la condivisione di una linea di azione comune, mirata ai bisogni della popolazione. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon – Sector West della missione UNIFIL, Generale di Brigata Bruno Pisciotta, in Italia comandante della brigata Aosta di stanza a Messina, ha presenziato alla cerimonia e, nell’occasione, ha ringraziato il Colonnello Giannattasio, comandante cedente, per gli altissimi risultati conseguiti, affermando che “siamo qui per il popolo libanese e per portare la pace. Solo questo deve ispirare le nostre azioni quotidiane”. Il Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°), che da oggi costituisce il core di ITALBATT, è stato costituito il 16 settembre 1774 nell’ambito della riforma dell’esercito del Regno di Sardegna ed ha sede a Palermo presso la caserma “Generale Antonino Cascino”.


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