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Mafia in Sicilia, chiesti 20 anni per Leo Sutera: l’uomo di fiducia del boss Messina Denaro

Mafia in Sicilia, il pm di Palermo chiede vent’anni per Leo Sutera, fedelissimo di Matteo Messina Denaro

Il pm della Dda di  Palermo ha chiesto 20 anni di carcere per Leo Sutera, presunto capomafia di Sambuca di Sicilia
(Agrigento), ritenuto dagli inquirenti uomo di fiducia del boss latitante Matteo Messina Denaro. Leo Sutera è a processo insieme ad altre tre persone accusate di favoreggiamento. Si tratta di Giuseppe Tabone, imprenditore di 53 anni; Maria Salvato, fioraia di 45 anni; Vito  Vaccaro, di 57 anni. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gip Marcella Ferrara. Leo Sutera era stato arrestato ad aprile del 2018. Il provvedimento di fermo giunse a termine di una complessa attività d’indagine. Sutera da sempre era considerato ai vertici dell’associazione mafiosa della provincia di Agrigento, anche in virtù dei personali rapporti, più volte documentati, con i massimi esponenti di Cosa Nostra delle province di Palermo e Trapani. Per gli inquirenti è uno degli uomini di fiducia del latitante Matteo Messina Denaro al quale è legato da un’antica amicizia e ha intrattenuto, fino a pochi anni fa, comprovati contatti attraverso il sistema dei pizzini“.