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L’ex Re del Belgio Alberto II, marito di Paola Ruffo di Calabria, costretto a test del Dna per Delphine Boel: è sua figlia illegittima?

Un tribunale di Bruxelles ha ordinato all’ex Re Alberto II, marito di Paola Ruffo di Calabria, di fornire un campione di saliva entro tre mesi o rischiare che si presumesse essere il padre di Delphine Boel, 50 anni

Il tribunale d’appello ha stabilito che l’ex Re Alberto II, marito di Paola Ruffo di Calabria, deve pagare 5.000 euro di multa per ogni giorno in cui rifiutera’ di sottoporsi al test del Dna nella causa di paternita’ per stabilire se sia lui il genitore di Delphine Boel, 50 anni. A febbraio il re, che nel 2013, raggiunti gli 80 anni ha abdicato in favore del figlio Filippo, aveva gia’ respinto la richiesta di test. Delphine Boel, 50 anni, e’ figlia della baronessa Sybille de Selys Longchamps con cui aveva avuto una relazione fra il 1966 e il 1984, ben prima di salire al trono. Un tribunale di Bruxelles ha ordinato all’ex monarca di 86 anni di fornire un campione di saliva entro tre mesi o rischiare che si presumesse essere il padre di Delphine Boel, 50 anni.

Le voci su un figlio illegittimo del re emersero nel 1999 quando fu pubblicata una biografia non autorizzata sulla moglie dell’ex re, Paola Ruffo di Calabria e scoppio’ lo scandalo. La signora Boel denuncio’ la paternita’ di Alberto in un’intervista nel 2005. In seguito alla morte del fratello maggiore, avvenuta nel 1993 a 62 anni, re Albert sali’ inaspettatamente al trono. Ha ricoperto la carica fino al luglio 2013, quando ha annunciato la sua abdicazione ed e’ stato sostituito da suo figlio, Philippe. Poco dopo, Delphine Boel ha aperto un procedimento giudiziario per dimostrare la sua paternita’, provocando speculazioni sul fatto che l’abdicazione fosse influenzata dallo scandalo.