Ex province, c’è la svolta: la protesta si sposta a Roma, il Ministero del Sud convoca il sindaco di Messina per un incontro

Ex Province, dal Ministero del Sud arriva l’invito al sindaco di Messina per illustrare le sue proposte. De Luca: “Si sposta a Roma la nostra lotta per ripianare il disavanzo, tutelare i precari e garantire i servizi”

Con una lettera di Armao,Vicepresidente della Regione nonché Assessore per l’economia, indirizzata al Sindaco della Città Metropolitana di Messina,  il Ministero del Sud ha fissato per il 30 Maggio alle ore 9.30 a Roma, un incontro con il Sindaco De Luca, per illustrare le questioni finanziarie prospettate, circa la problematica delle ex Province siciliane.
“Dopo l’incontro a Palazzo d’Orleans, ero certo della convocazione al Ministero. Per l’occasione infatti avevo chiesto ad Armao di andare all’aspetto pratico e spiegare al Presidente Musumeci se potevo fare una Gara d’appalto per un’infrastruttura che tocca due/tre anni di Bilancio, visto che invece si stava provando a fare una norma che toccava solo il Bilancio 2019. A quel punto il Presidente della Regione mi chiese di illustrare la mia proposta al Capo di Gabinetto, avv. Carmen Madonia, la quale rivolgendosi a Musumeci esclamò: De Luca ha ragione. Il Presidente chiese dunque ad Armao di fissare urgentemente un incontro a Roma, pretendendo la mia presenza”- dichiara De Luca.“Ringrazio tutti i sindaci che hanno accolto il mio appello – aggiunge il sindaco di Messina-  sia per la marcia in Prefettura a Messina, che per quella a Palermo, insieme ad esponenti della deputazione regionale quali gli onorevoli Danilo Lo Giudice e Vincenzo Figuccia, sottolineando l’urgenza di un intervento tra Stato e Regione, dai risvolti ancora più incisivi per la risoluzione del problema”.

“La nostra protesta – conclude De Luca –  ha un fondamento ben preciso: il budget stanziato di circa 100 milioni di fondi (Fsc) non è sufficiente a risolvere il problema del dissesto finanziario. Con questo incontro a Roma presso il Ministero del Sud, sarò ancora più deciso ribadendo che servono 350 milioni per il triennio 2019/2021 e ripianare il disavanzo, tutelare i precari e garantire i servizi necessari al normale funzionamento delle Città Metropolitane e Liberi Consorzi, come tra l’altro già anticipato in un Ordine del giorno già depositato presso l’ARS, che va in tale direzione”.


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