Ex province, volano gli stracci. Il sindaco di Messina: “Armao si dimetta”. Picciolo plaude a Micciché: “Ora spazio a proposte serie”

Messina, marcia dei Sindaci per la restituzione delle somme spettanti ai Comuni. De Luca: “Accordo farlocco, Armao si dimetta”. Picciolo plaude a Miccichè: “Adesso si portino in aula proposte serie, i pannicelli caldi servono solo ad allungare l’agonia, i siciliani sono stanchi e non si abusi oltre della nostra pazienza”

“L’Intesa per le ex province è farlocca, Armao si dimetta“- a dirlo è sindaco metropolitano di Messina Cateno De Luca, che tuona contro la Regione e l’accordo stipulato con il governo centrale per salvare le ex province. Alla Regione volano gli stracci e De Luca, scontento per l’incontro di ieri con Musumeci, preannuncia guerra all’Ars. Nel mirino del sindaco di Messina l’assessore Armao.

Ex province, De Luca: “Intesa farlocca, Armao inadeguato. Si dimetta”

Abbiamo chiesto al Presidente del Parlamento siciliano on. Gianfranco Miccichè di affrontare l’argomento in aula perché è indegno un accordo che tende a salvare (forse !) cinque province e ne assevera il fallimento delle altre quattro compreso Messina. Dopo l’ammissione di colpa e la conferma del grave delitto consumato per ammazzare il territorio chiedo che l’Assessore Armao rassegni immediatamente le dimissioni. Mi farò promotore di una apposita mozione di sfiducia parlamentare nei confronti di Gaetano Aramo, che si è dimostrato per l’ennesima volta inadeguato al ruolo che ricopre“- ha dichiarato il sindaco metropolitano di Messina, Cateno De Luca commentando il vertice di ieri a Palazzo D’Orleans. Per De Luca il vicepresidente della Regione Siciliana ha fatto sottoscrivere un’intesa al Presidente Musumeci con il governo centrale che è “farlocca e non utile ad evitare il dissesto finanziario delle ex province siciliane”.

Tale intesa- spiega il sindaco di Messina– non solo non risolve la situazione di dissesto ma continua a paralizzare gli ingenti investimenti di tutte le ex province”. Dopo un serrato confronto tra il sindaco della città metropolitana Cateno De Luca e l’assessore al bilancio Gaetano Armao è’ emerso che tale intesa ha trascurato l’aspetto più importante per le comunità ed i territorio: “l’impossibilità di avviare le procedure di gara per le infrastrutture strategiche da realizzare per strade ponti e scuole ed altre opere ancora”.

De Luca: “Si modifichi l’accordo o sarà guerra all’Ars”

“Si ammetta di aver commesso una minchiata– prosegue De Luca- ed oggi la presunzione e la mistificazione dell’assessore Armao ci ha inorriditi sotto il profilo istituzionale. O si modifica immediatamente l’accordo oppure sarà guerra nel Parlamento Siciliano”.

De Luca ha chiesto al Presidente Micchiche’ di intervenire trattando “immediatamente l’ordine del giorno già sottoscritto da ben venti deputati con la mozione di sfiducia che domani sarà depositata contro Armao e le sue farlocche ricette finanziarie”.

Miccichè chiede di incontrare De Luca

“Ho chiesto un incontro al sindaco di Messina Cateno De Luca per confermare l’assoluto interesse ed attenzione sull’argomento e garantire il voto sull’ordine del giorno alla prima seduta dell’aula, ritenendo prioritarie le istanze dei tanti sindaci siciliani che rappresentano la nostra prima linea sui territori. La Sicilia non dovrà mai più essere discriminata o mortificata rispetto al resto del Paese“- è quanto dichiara il presidente Ars di Forza Italia, Gianfranco Miccichè.

Picciolo: “Messo a nudo il gioco del continuo rimando”

Sul punto interviene anche il segretario di Sicilia Futura Beppe Picciolo: “Siamo d’accordo con i tanti Sindaci siciliani che ieri, con in testa Cateno De Luca, hanno messo a nudo il gioco del “continuo rimando. Urge adesso una netta presa di posizione in Assemblea Regionale da parte di quei deputati, liberi e forti, in primis i nostri rappresentanti istituzionali, che intendono evitare nuove soluzioni tampone; Sicilia Futura non accetterà proposte che ancora una volta fossero penalizzanti per la Sicilia ed i siciliani”. Il segretario di Sicilia Futura Beppe Picciolo plaude anche alla prontezza con cui il Presidente dell’Ars Micciché “ha garantito l’apertura di un dibattito chiarificatore in Aula, che possa portare ad una mozione unitaria di tutti i parlamentari che non vogliono svendere i diritti del popolo siciliano. L’importante – ha concluso Picciolo – è non abbassare mai la tensione su un tema così strategico per i nostri territori”.

Ex province: il vertice a Palazzo D’Orleans

“Non è il miglior accordo, ma l’unico possibile per le disponibilità finanziarie da parte dello Stato. Abbiamo dovuto scegliere tra una soluzione tampone, che ci consentisse di salvare dal dissesto 5, 6 ex Province, e il non fare nulla. Abbiamo optato per la prima”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, incontrando a Palazzo d’Orleans ieri una delegazione di primi cittadini dell’Isola, guidata dal sindaco metropolitano di Messina Cateno De Luca, in merito all’intesa raggiunta a Roma per il futuro delle ex Province. Alla riunione erano presenti anche l’assessore all’Economia Gaetano Armao, i deputati regionali Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice, i sindaci di Priolo Gargallo Pippo Gianni e di Giardinello Antonino De Luca, il capo di Gabinetto e il coordinatore della segreteria tecnica del presidente della Regione Carmen Madonia e Giacomo Gargano.
I sindaci hanno segnalato l’impossibilità, in molti casi, di poter approvare un bilancio triennale, così come previsto dall’attuale normativa finanziaria. Un problema che ha una ricaduta in tema di appalti pluriennali che utilizzano i Fondi sviluppo e coesione.


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