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Elezioni, Montani (Lega): “bene il ritorno al voto a San Luca”

Elezioni, Montani: “esprimo soddisfazione perchè, dopo ben undici anni, il prossimo 26 maggio San Luca e i suoi abitanti torneranno ad esercitare il proprio diritto di voto, scegliendo finalmente un primo cittadino ed archiviando definitivamente l’epoca dei commissariamenti”

“Esprimo soddisfazione perchè, dopo ben undici anni, il prossimo 26 maggio San Luca e i suoi abitanti torneranno ad esercitare il proprio diritto di voto, scegliendo finalmente un primo cittadino ed archiviando definitivamente l’epoca dei commissariamenti”. Lo afferma, in una nota, il senatore della Lega Enrico Montani, coordinatore della Lega per la Regione Calabria. “L’esercizio della democrazia e dei suoi strumenti – prosegue – rappresenta da sempre un consolidato arricchimento per le comunità che lo esercitano, cosi’ come e’ espressione di convinta partecipazione la scelta di validi rappresentanti che si intende eleggere e che poi saranno chiamati a tutelare l’interesse comune. La figura di Giuseppe Brugnano, che non e’ di San Luca ma un poliziotto catanzarese conosciuto in ambito nazionale per il suo impegno sindacale nella Polizia di Stato da molti lustri, segretario nazionale della Federazione sindacale di polizia, mostra il volto migliore della calabresità, e la sua corsa alla carica di consigliere comunale con la lista ‘San Luca Klaus Davi Sindaco’, che fonda la sua esistenza nella lotta senza quartiere alle associazioni di stampo mafioso, hanno il mio più convinto sostegno, perchè concorrono a riporre San Luca al centro della vita del Paese, della Regione Calabria, promuovendone un deciso riscatto ed una rinascita morale, intellettuale nonchè materiale, che rappresenti il nuovo punto di partenza per un pieno ritorno di San Luca alla democrazia ed a quella normalità istituzionale, requisito fondamentale per la crescita armonica delle nostre piccole e grandi realtà territoriali. A tal proposito non posso che ringraziare il massmediologo Klaus Davi per il suo impegno nel formare una lista che, paradossalmente, ha già vinto gran parte di questa sfida”, conclude.