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Elezioni Comunali, a Riace adesso anche la gente boccia Lucano: vince il Sindaco vicino alla Lega, l’ex Sindaco resta fuori persino dal consiglio comunale

Antonio Trifoli

Elezioni Comunali: vince Antonio Trifoli, il Sindaco vicino alla Lega

Antonio Trifoli e’ il nuovo sindaco di Riace (RC), sara’ lui a guidare l’amministrazione comunale dopo la lunga esperienza di primo cittadino di Mimmo Lucano che esce sconfitto dalla tornata elettorale. La sua candidata a sindaco Maria Caterina Spano’, gia’ assessore comunale ai Lavori pubblici, non e’ riuscita ad superare la prova elettorale. Ed a pagare lo scotto e’ stato anche Lucano che non ha ottenuto voti sufficienti per la sua elezione a consigliere comunale. Trifoli e’ un ex vigile urbano del Comune di Riace ed e’ stato supportato dalla lista Riace rinasce, all’interno della quale vi e’ anche anche Claudio Falchi, dirigente cittadino della Lega. L’affluenza ai seggi elettorali e’ stata del 59.11%.

La gente del suo paese boccia Mimmo Lucano: la doppia sconfitta del “Modello Riace”

Doppia sconfitta per Mimmo Lucano nella tornata elettorale di domenica. Dopo aver dato la vittoria alle Europee alla Lega, anche alle elezioni comunali Riace (Reggio Calabria) ha inflitto un altro dispiacere al suo ex sindaco, diventato negli ultimi anni simbolo delle politiche di accoglienza in Italia, attualmente in regime di divieto di dimora per il suo coinvolgimento in un’inchiesta della procura di Locri per presunte irregolarita’ nella gestione dei progetti di integrazione dei migranti. Alle Amministrative, infatti, i riacesi hanno premiato il candidato sindaco di “Riace Rinasce”, Antonio Trifoli, che ha sconfitto Maurizio Cimino, di “Riacepuntozero”, e Maria Caterina Spano’, candidato sindaco per la lista “Il Cielo Sopra Riace”, nella quale era candidato come consigliere comunale lo stesso Lucano. Per Lucano, che e’ stato sindaco di Riace negli ultimi tre mandati, la tornata elettorale si e’ rivelata dunque una disfatta: il suo successore alla guida del Comune riacese, Trifoli, e’ considerato dagli addetti ai lavori un simpatizzante della Lega, e nella sua lista era presente anche un dirigente cittadino dei salviniani, Claudio Falchi.